Domenica 18 febbraio da Sasso verso il Monte Nero, fino a Seborga tra mimose e ginestre in fiore
Da Sasso, in splendida posizione arroccata, da cui si gode una impareggiabile vista sul mare fino ai promontori francesi, si scende nel fondovalle e si prosegue lungo un sentiero in netta salita circondato da terrazzamenti coltivati, poi su una bella mulattiera immersa nel bosco mediterraneo a lecci e roverelle, ricco di specie della macchia mediterranea. Spiccano tra le coltivazioni le magnifiche mimose in piena fioritura, così come le ginestre che inebriano con il loro profumo.
Si procede su un sentiero tra rocce e pietre molto rovinato e sconnesso che in decisa salita permette di raggiungere le pendici del Monte Nero, spettacolare balcone sul mare, in prossimità di una vasca di raccolta di acqua anti-incendio. Si prosegue quindi su una comoda mulattiera in salita, immersa nel bosco mediterraneo fino al Passo del Ronco. Da qui si svolta su un bel sentiero che aggirando la valletta raggiunge il borgo medioevale di Seborga: importante sede nel passato di un Principato del Monastero benedettino di Lerins, vi fu fondata nel Seicento una zecca che coniava monete locali.
Il ritorno si svolge su stradine e mulattiere lungo il crinale in direzione di Sasso, in prossimità della strada Provinciale.
RITROVO: ore 9,00 a Sasso nella piazza davanti alla Chiesa Parrocchiale
DURATA: 5 ore circa + soste
DIFFICOLTA’: Escursionistica – 600 m di dislivello in salita e in discesa –
Mezzi propri, pranzo al sacco e borraccia – scarponcini con una buona suola – bastoncini
QUOTA: 10 Euro a persona; abb. a più escursioni 8 Euro; gratis fino a 18 anni