Il caso dei lavoratori dell’azienda Tundo che si occupa del trasporto disabili da casa a scuola è un grande pasticcio che porta la firma della Giunta Toti. Due mesi fa in sede di Bilancio grazie a un emendamento a firma del Partito Democratico e di Rete a sinistra siamo riusciti a mettere a bilancio 600 mila euro da destinare al trasporto disabili, attingendoli dai 5 milioni in origine previsti per l’inutile referendum autonomista, mai approvato dal consiglio, revocati grazie alla nostra battaglia consiliare. Una parte rilevante di quelle risorse serviva ad alimentare il bando per il trasporto disabili della Città Metropolitana, che avrebbe dovuto vedere la luce a febbraio. Da allora nulla si è mosso, a causa dell’inerzia della Giunta Toti e del mancato dialogo con la Città Metropolitana, il cui sindaco è Bucci. I lavoratori continuano ad essere in Aspi. Oggi i sindacati sono arrivati in Consiglio regionale per chiedere spiegazioni e di fronte ai tentennamenti della Giunta, che avrebbe voluto rinviare tutto a giugno assegnando il servizio a settembre e lasciando in una situazione di forte sofferenza lavoratori e utenti, siamo riusciti a convincere la Regione a convocare un incontro politico con la Città Metropolitana per arrivare in tempi brevi a una soluzione di questa vicenda. Meno male che dovevano essere quelli che disboscano la burocrazia. Sono passati due mesi e con i soldi in cassa e non sono neppure in grado di ripartili tra le Province e spenderli. Persi fra inutili tavoli tecnici non avevano neanche pensato a convocare un incontro politico con la Città Metropolitana e le Province.