La Prefettura di Imperia gli aveva revocato lo status per la protezione internazionale perché “avrebbe violato il regolamento della struttura di accoglienza dove era ospitato con comportamenti violenti, minacciosi e ingiuriosi” nei confronti degli operatori. Dal Tar un nigeriano di 45 anni ha ottenuto l’annullamento del provvedimento di revoca delle misure di accoglienza.
Il 45enne era ospite di una struttura gestita dalla Cooperativa «La Goccia». La vicenda, risalente al 2017, nasce in seguito alle ripetute rimostranze del profugo che lamentava la mancanza di illuminazione nella camera, dove viveva con la moglie e i due bambini piccoli.
L’uomo ha vinto la battaglia legale al Tar ligure nei confronti del Ministero dell’Interno. Per il Tar il ricorso è fondato per omissione della preventiva comunicazione di avvio del procedimento di revoca, in assenza di esplicitate, particolari esigenze di celerità. “Va fatta una valutazione in concreto della singola fattispecie e della particolare situazione della persona interessata, da effettuarsi soltanto a seguito di un pieno ed effettivo contraddittorio procedimentale”.