L’incidente nucleare di Chernobyl del 1986, una delle più grandi catastrofi dell’era moderna, continua a produrre effetti nocivi sugli abitanti delle zone limitrofe, e non solo, anche in Italia.
Da una recente inchiesta, a distanza di 31 anni dall’esplosione della centrale nucleare più dell’80% dei bambini che abita in quelle zone ha problemi di cuore, mentre il 40% disfunzioni alla tiroide.
Notevoli quantità di cesio e stronzio sono stati trovati nei corpi degli stessi bambini, in quanto la maggior parte del cibo mangiato dalla popolazione è contaminato, in quanto proviene dai loro stessi terreni contaminati.
Inoltre, le condizioni i socio-economiche della maggioranza degli abitanti che vive in zone rurali ha scarse possibilità di cura e volontà di emigrare.
Negli anni sono molteplici le associazioni che mediante aiuti umanitari continuano ad aiutare le popolazioni colpite, con particolare attenzione ai bambini.
Una di queste è l’Associazione Smile Onlus per la Bielorussia. Nata nel 1995 l’associazione ha lo scopo di sostenere le famiglie e i bambini bielorussi che si trovano ancora in difficoltà sia mediante aiuti umanitari che l’ospitalità in Italia dei minori.
Periodicamente, vengono organizzate spedizioni di medicinali, attrezzature mediche ed ospedaliere, cancelleria e materie prime alimentari, destinati e consegnati direttamente alle comunità locali dei villaggi gemellati di Babici, Rovenskaia Sloboda e Odziatici. Questi villaggi rurali, sono situati in una zona fortemente contaminata (più di 3 curie per Kmq) nella provincia di Gomel, vicino a Rechitza, a poche decine di chilometri dalla centrale nucleare. Chi resta in quei villaggi, ha di fronte un futuro incerto.
Inoltre, ogni anno più di 150 bambini vengono ospitati presso le famiglie dell’associazione residenti nelle province di Biella, Vercelli, Alessandria, Asti, Cuneo, Torino, Imperia, Milano e Pavia, sia durante il periodo estivo che durante le Festività Natalizie.
Quest’anno, per la prima volta, tutti i bambini accolti parteciperanno al progetto “Marine up” per una settimana: si tratta di un soggiorno marino ad Alassio presso l’Ostello Don Bosco, che aiuterà sicuramente i nostri bambini a migliorare la loro salute. Il progetto è reso possibile grazie al contributo della Fondazione Alstom.
Occorre un aiuto concreto affinché si possa migliorare la qualità di vita delle famiglie e dei loro bambini residenti nelle zone altamente contaminate. Ospitare un bambino bielorusso significa condividere un’indimenticabile esperienza umana e di solidarietà.
Le iscrizioni per i progetti estivi terminano entro 24/03/2018!
Per avere maggiori informazioni sull’associazione sugli aiuti che ognuno può dare e per promuovere le accoglienze, visitare il sito www.smileonlus.it, dove alla pagina contatti si troveranno tutti i riferimenti telefonici degli organizzatori.
Per informazioni contattare: Giraudo Alessandra (Presidente) 3392435752 – Ferrotta Vincenzo (Capo gruppo Maira) 3479275695 .