Nell’Italia che improvvisa le politiche dell’immigrazione, la notizia che i Monopoli di Stato hanno pubblicato un bando per l’apertura di una tabaccheria a Ventimiglia con diritto di prelazione per i profughi lascia sconcertati.
È una forma di razzismo al contrario, che umilia gli italiani e istituisce una nuova categoria protetta di cui non si sentiva la necessità.
La nascita della “quota profughi” è l’ennesima prova di un dilettantismo travestito da assistenza umanitaria destinato a finire con le elezioni del 4 marzo
Giorgio Mulè