Due anni fa scompariva al Cairo Giulio Regeni. Giulio era un ricercatore 28enne colto e brillante, preparato e coraggioso, pieno di sogni e di entusiasmi. E’ stato rapito, torturato e ucciso mentre faceva il suo lavoro.
Oggi sono passati due anni e ancora non è stata fatta giustizia. Le indagini proseguono a rilento, in mezzo a ostruzionismi, silenzi e tentativi di depistaggio. Ma la verità deve venire a galla. Lo dobbiamo alla sua memoria, alla sua famiglia e in fondo anche a noi stessi.
Quello che è successo a Giulio è inaccettabile. Per questo ci impegnamo a tenerne viva la memoria e ci uniamo con convinzione all’iniziativa #2annisenzaGiulio di Amnesty International Italia, auspicando che il Governo italiano e l’Unione Europea facciano tutto il possibile per scoprire la verità e ottenere giustizia.
Giovani Democratici della provincia di Imperia