Era già sistemata nella teglia ma il ristoratore si è accorto che quella cernia da quasi due chili era ancora viva: L’ha fatta liberare in mare, non prima di averle dato un nome, Marta. A Camogli Riccardo Braghieri, titolare del ristorante “Cucù”, si è commosso. “Ci siamo impietositi tutti perché quella cernia sistemata in una pirofila ancora viva. Muoveva le branchie come se non volesse rassegnarsi alla morte. L’abbiamo affidata a un cliente che si è offerto di riportarla in mare” racconta Braghieri.