Oggi pomeriggio alle 15 a Triora nella Chiesa della Collegiata saranno celebrati i funerali del sindaco Angelo Lanteri, mancato prematuramente a soli 66 anni. Nato a Triora il 12 maggio 1951, Lanteri, malato da tempo, era al suo secondo mandato come primo cittadino. Era stato eletto nella primavera del 2012 ed era stato poi rieletto nel giugno dello scorso anno, alla guida della lista “Ancora noi per Triora”. Angelo Lanteri, che in passato era anche stato presidente dell’Unione dei comuni della Alta Valle Argentina, lascia la sorella Alba ed il nipote Roberto.

Così il vicesindaco di Triora, Cristian Alberti, ha voluto ricordare in modo affettuoso la figura di Angelo Lanteri.
“Ciao Angelo, ricordo ancora l’inizio della nostra “avventura Amministrativa”, mi contattasti nel 2012 per entrare in lista con te, accettai di buon grado nonostante la situazione del Comune fosse in allora difficile sotto tutti gli aspetti, accettai perché ti conoscevo da quando ero bambino ed avevo per te tanta stima per la tua serietà e per il tuo rigore morale, ricordo i primi incontri a casa tua per organizzare lista e programma amministrativo, tanto entusiasmo e poi un percorso amministrativo durato cinque anni intensissimi che mi ha fatto crescere molto e mi ha umanamente arricchito, tanti risultati ottenuti, sempre in sintonia tra noi, modi di approcciarsi diversi ma tanta stima reciproca, in questi ultimi mesi hai lottato con entusiasmo, intelligenza e lucidità e soprattutto nelle ultime settimane con una serenità ammirevole, sono orgoglioso di aver avuto l’opportunità di percorrere un “tratto di vita “ con te e spero di portare con me anche solo una piccola parte della tua determinazione, del tuo senso di responsabilità e della tua onestà intellettuale. Dal punto di vista Amministrativo hai ottenuto importantissimi risultati con determinazione, un senso di responsabilità raro ed uno straordinario spirito e cultura di coloro che si mettono a disposizione della collettività mettendo in campo con disinteresse tutte le loro forze e capacità fisiche,morali ed intellettuali. Mi piace ricordare la tua passione per la campagna e soprattutto i racconti delle tue straordinarie esperienze relative alla tua carriera professionale, ricordo l’estate scorsa quando ti mandai la foto dell’Amerigo Vespucci a New York e tu mi raccontasti quando (se non ricordo male nel 1986) facesti tu la stessa avventura rivestendo l’importante ruolo di capitano di vascello, ecco mi piace pensare che ora tu stia solcando nuovi mari…ciao Angelo, conserverò per sempre il tuo ricordo ed i tuoi insegnamenti”.