“Decidere quali terapie affrontare nel caso in cui si cada in stati di incoscienza irreversibili è un diritto che va finalmente riconosciuto alle persone, non stiamo assolutamente parlando di eutanasia, che è ben altra cosa, ma di avere la facoltà di rifiutare il cosiddetto “accanimento terapeutico”, il protrarre di trattamenti che non portano benessere al paziente in una situazione irreversibile” afferma la Senatrice Donatella Albano del Partito Democratico, intervenuta in Aula nel corso della discussione, “ogni persona ha diritto a decidere di vivere una vita in condizioni che reputa dignitose, con l’approvazione di questa legge i cittadini potranno scrivere le proprie disposizioni anticipate di trattamento nominando un fiduciario che potrà farle rispettare. Dobbiamo procedere speditamente verso l’approvazione definitiva di questa norma, lo dobbiamo ai Piergiorgio Welby e a Eluana Englaro, perché si possa rispettare ciò che si è deciso di se stessi quando ancora si era coscienti”.