La Polizia di Stato prosegue con le attività volte a combattere tutte le possibili forme di illegalità connesse al mondo giovanile e alle situazione di disagio che a volte lo caratterizzano.
Nella scuola si perfeziona il passaggio di consegne ideale tra le generazioni e a partire dalle scuole le Istituzioni hanno il compito prioritario di formare cittadini consapevoli dell’importanza del senso civico e del rispetto delle regole e delle Leggi che sole consentono davvero a tutti di esercitare la libertà individuale
L’iniziativa, sostenuta con convinzione dal Questore di Imperia, Cesare Capocasa, segue quella recentemente presenta dalla Polizia agli studenti liceali dell’Istituto Aprosio con la consegna della “Blue Box”, una cassetta sigillata destinata a raccogliere segnalazioni e richieste di aiuto, anche anonime, sui temi critici legati alle questioni giovanili.
Nella bella aula riunioni delle scuola di Nervia, con l’autorevole presenza della dirigente scolastica, Antonella Costanza e di tutte le docenti con incarico di referenti per la legalità nelle scuole primarie di Ventimiglia, la Polizia di Stato ha presentato a un gruppo di circa 50 alunni il concorso nazionale “PretenDiamo Legalità”.
I partecipanti al concorso dovranno sviluppare il tema “ IO = NOI – LEGALITÀ = RESPONSABILITÀ ” e potranno scegliere tra varie categorie: opere letterarie, arti figurative e tecniche varie (manifesti, fotografie, disegni collages). I lavori dovranno essere consegnati al Commissariato di Polizia di Ventimiglia entro il 5 marzo 2018.
Come si evince chiaramente dal nome dell’iniziativa, condivisa della Polizia di Stato e del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, l’ambizioso obiettivo è quello di infondere nei giovanissimi la consapevolezza che i diritti e i doveri sono due facce della stessa medaglia.
Con uno sforzo di semplificazione e chiarezza i poliziotti tentano di trasmettere l’importanza del rispetto dei doveri senza il quale i diritti corrispondenti diventano inconsistenti e illusori e la civile convivenza si trasforma in un percorso a ostacoli difficoltoso e a volte anche molto doloroso.
La divulgazione dei principi fondamentali della democrazia e della convivenza civile viene realizzata con i più giovani stimolando la loro innata curiosità e la predisposizione al dialogo con dimostrazioni pratiche e con la proiezione di foto, video e documenti provenienti dalla reale attività di Polizia.
Gli alunni hanno dimostrato interesse e attenzione. Un dirigente della Polizia di Stato della Questura di Imperia, ha intrattenuto i giovani cittadini del futuro su temi importanti per la loro sicurezza e, in particolare, sui rischi nascosti nell’uso inconsapevole dei nuovi strumenti informatici, il cui utilizzo da parte dei giovani è sempre più precoce e che presenta pericoli a volte sconosciuti anche agli adulti.
Durante l’incontro gli Agenti hanno distribuito una brochure, realizzata dalla Questura di Imperia, rivolta ai giovani, ai loro insegnanti, genitori e nonni. All’interno illustrazioni a tema, consigli utili per evitare di cadere nelle trappole tese da ladri e truffatori.
Sono già state poste le basi per ulteriori visite del referente per la Polizia di Stato mirate ad argomenti di specifico interesse dei giovani destinatari di queste iniziative, tutte orientate all’educazione alla legalità e ad alimentare il buon senso civico.