Ammontano a 20 milioni di euro i finanziamenti per l’adeguamento sismico degli edifici scolastici della Liguria. Lo comunica l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola.
Le risorse derivanti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca serviranno a finanziare oltre 70 interventi nelle quattro province liguri attraverso i fondi messi a disposizione dalla Finanziaria 2017 in aggiunta a quelli già previsti dalla programmazione regionale triennale 2015-2017.
Sul totale dei 20 milioni di euro
circa 15 milioni destinati a cofinanziare gli interventi già inseriti nella programmazione triennale 2015-2017, così ripartiti: circa 5 milioni per 7 interventi in provincia di Genova, circa 6 milioni per 6 interventi in provincia di Imperia, circa 2 milioni per 3 interventi in provincia di La Spezia e circa 2 milioni per 2 interventi in provincia di Savona;
circa 5 milioni destinati a cofinanziare gli interventi segnalati dai Comuni a seguito delle indagini diagnostiche sui solai, così ripartiti: circa 2 milioni per 24 interventi in provincia di Genova, circa 2 milioni per 7 interventi in provincia di Savona, circa 400 mila euro per 4 interventi in provincia di Imperia e circa 600 mila euro per 1 intervento in provincia di La Spezia.
L’elenco degli interventi inclusi nel Piano Generale Triennale 2015/2017 di edilizia scolastica comprende l’opera presentata dal Comune di Camporosso relativa alla costruzione di un nuovo edificio per la scuola dell’infanzia di Camporosso Mare (costo complessivo € 1.100.000,00)
Poiché l’intervento in oggetto risulta residuale rispetto ai fondi concessi alla Regione Liguria, è stato chiesto al Comune di Camporosso di formalizzare l’impegno ad un cofinanziamento dell’intervento.
“Regione Liguria si impegna sin d’ora a far sì che eventuali economie a disposizione sul programma in oggetto vengano assegnate al Comune di Camporosso sino al riconoscimento dell’importo complessivo – spiega l’assessore regionale Scajola – tenuto conto che Comune di Camporosso non sarebbe stato finanziato se non fosse entrata una nuova programmazione”.
Nel momento in cui i Comuni presenteranno i progetti esecutivi le opere potranno partire.
“Con queste ulteriori risorse – conclude Scajola – riusciamo a rispondere praticamente a tutti gli interventi richiesti dai Comuni nelle zone della Liguria, dell’estremo ponente e levante, a più alto rischio sismico”.