Marco Gaeta, svincolato dalla Sanremese, è stato accolto dall’Ospedaletti a braccia aperte in questo periodo di riabilitazione.
Mark sa che ad Ospedaletti può sentirsi come a casa propria e precisiamo che stiamo aiutando Gaeta senza chiedere nulla in cambio, per puro spirito sportivo.
E’ un giocatore forte e ci fa piacere vederlo allenare tra gli Orange. Infatti appena finita la riabilitazione, tra un paio di settimane, lo vedremo riprendere confidenza con un allenamento di gruppo proprio tra i nostri ragazzi.

Pillole storiche:
-Settore giovanile al Milan
-Esperienze importanti a Varese Teramo Messina e Monza
-30gol in poco più di un anno e mezzo in serie d

CHE RAGAZZO È MARK?
Un ragazzo semplice e leale che fa del calcio il suo più grande amore, la sua passione e la sua quotidianità.

COME SEI ARRIVATO A SANREMO?
Arrivavo da Chiasso campionato di B svizzero, l ‘ultimo giorno di mercato il presidente Bersano e mister Riolfo mi hanno voluto fortemente per un progetto ambizioso

RACCONTACI DEL TUO RAPPORTO CON IL MISTER RIOLFO?

Il mister è un ambizioso, attento ai dettagli ed è sempre voglioso di fare bene. Il nostro rapporto si è sempre basato sulla stima reciproca, sia a livello umano che professionale, nonostante la gente pensi il contrario.

MARK COME VA LA SITUAZIONE A SANREMO E COME PROCEDE IL SUO RECUPERO?
Ringrazio la società Sanremese per quest’anno e mezzo passato insieme, dove io ne esco migliorato. Le strade si divideranno di comune accordo. Il recupero della schiena sta andando alla grande, grazie soprattutto all’aiuto che Stefano Sturaro mi sta dando, mettendomi a disposizione tutto quello che serve per un rientro eccellente. Tra due settimane rientrerò in squadra (a Ospedaletti, ndr) e nel nuovo anno tornerò più forte di prima.

CI SONO STATI CONTATTI CON ALTRE SOCIETÀ ?
Sì. Sto valutando diverse proposte, ma per ora ciò che conta è rimanere concentrato sul mio processo di rientro.

MARK TI RINGRAZIAMO PER LA TUA DISPONIBILITÀ E GENTILEZZA, VUOI AGGIUNGERE ALTRO?
Si volevo ringraziare Daniele Martino, le persone dell‘Ospedaletti e Stefano Sturaro che mi sono state vicino umanamente, in un momento difficile della mia carriera. Grazie all’accoglienza avuta ad Ospedaletti ho vissuto con grandissima serenità e felicità questo periodo transitorio. Quindi un grazie di cuore al “progetto Ospedaletti”, portato avanti da tutti con grande entusiasmo, a dimostrazione che nel calcio idee e mentalità fanno la vera differenza.