Il susseguirsi dei fatti avvenuti in questi giorni deve portare tutti gli imperiesi ad un’analisi seria degli equilibri politici della città. Da destra a sinistra, stiamo vedendo un teatrino che altro non fa che danneggiare gli interessi dei cittadini.

Da una parte un sindaco arrivato al capolinea, dopo anni di maggioranze tenute insieme con lo scotch, figlio di un calderone in cui figuravano gli ex AN (come Strescino) a braccetto col PD, il partito che vorrebbe portare a termine un mandato fallimentare caratterizzato da una grave malagestione della cosa pubblica. Un PD che si illude di ripulire la propria immagine, dopo aver sostenuto e fatto parte di questa amministrazione, cercando di svincolarsi dal sindaco con un maldestro tentativo di sfiducia.

Dall’altra, una minoranza che tira il sasso e nasconde la mano. Vorrebbero mandare a casa il Sindaco, ma non essendosi ancora messi d’accordo sul futuro, sperano che Capacci stia al suo posto ancora un pochino. Ne è la dimostrazione la dichiarazione del capogruppo di Forza Italia Poilucci, che dichiara che voterebbe la sfiducia a Capacci solo a determinate condizioni, tergiversando e sperando di allungare i tempi della fine di questa amministrazione. E ci chiediamo anche se, quando parla di “4 anni di opposizione seria” del suo partito, inserisca in questa analisi anche il consigliere Falciola, eletto con Forza Italia ma mai visto in consiglio comunale.

Dall’alto di questo tira e molla, spettatore interessato l’evergreen Claudio Scajola, pronto a mettere mano per sanare tutte queste lotte intestine e tornare da salvatore della patria.

In questo panorama, dobbiamo ammettere di essere seriamente preoccupati per il futuro, e ci chiediamo chi possa davvero salvare Imperia tra poco meno di sei mesi da tutta questa incapacità politica.