ICUREZZA: REGIONE LIGURIA, VICEPRESIDENTE VIALE “REGIONI ELEMENTO DI SVOLTA, RIFORMA INDISPENSABILE PER RICONOSCERE RUOLO E DIRITTI AGENTI POLIZIA LOCALE”.

“Anche Regione Liguria avvierà questo percorso partendo dal testo presentato oggi da Regione Lombardia con l’obiettivo di presentare al più presto una proposta di legge nazionale di iniziativa dei Consigli regionali. Le Regioni sono oggi l’elemento di svolta: dopo anni di attesa, ritengo sia indispensabile colmare questa lacuna e riconoscere finalmente il ruolo e i diritti degli agenti della Polizia Locale”. Lo ha annunciato oggi la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sicurezza Sonia Viale che questa mattina, a Milano, ha partecipato alla tavola rotonda “Per una nuova legge quadro sull’ordinamento della Polizia Locale” organizzata da Regione Lombardia con l’assessore alla Sicurezza Simona Bordonali, il collega del Veneto Cristiano Corazzari, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Stefano Garassino. All’evento sono intervenuti anche i rappresentanti delle Polizie locali di diverse città italiane tra cui Genova, Bari, Firenze oltre al direttore generale della Sicurezza della Regione Emilia Romagna. Era presente anche il consigliere regionale ligure Alessandro Piana.
“In un sistema integrato che vede la sicurezza urbana quale elemento essenziale per la convivenza civile delle nostre comunità – ha spiegato l’assessore Viale – è fondamentale sottolineare il ruolo della Polizia Locale, che negli anni ha moltiplicato i suoi compiti e le sue responsabilità. Il controllo del territorio è il primo fondamentale tassello del federalismo della sicurezza, che è certamente diverso dall’ordine pubblico, di competenza statale. Voglio ringraziare Regione Lombardia e in particolare la collega Bordonali per questa proposta che condivido. Questo testo pone rimedio anche alla grave lacuna non ancora colmata dal governo e relativa al mancato coinvolgimento della centrale operativa della polizia locale nel numero unico di emergenza 112: un vuoto normativo – ha concluso – che crea un disservizio ai cittadini, visto che molte delle telefonate non appropriate sono di competenza proprio della Polizia locale”.