Il 7 novembre alle ore 16.30 il Prof. Carlo Fusaro presenta il volume scritto con Guido Crainz: ”Aggiornare la Costituzione. Storia e ragioni di una riforma.” (Donzelli Editore). Partecipa lo storico dott. Matteo Moraglia. L’incontro è stato inserito nel piano di Formazione dei Docenti e dei Giornalisti. L’incontro verterà sull’analisi del testo costituzionale nel periodo del dopo riforma.
Aggiornare la Costituzione . Storia e ragioni di una riforma. (Donzelli Editore)
«La prima parte della Costituzione superava ampiamente gli orizzonti culturali del tempo e proiettava il paese nel futuro: inevitabilmente invece la seconda parte – quella di cui oggi si discute – fu fortemente influenzata dai rischi incombenti, dalle incognite e dalle paure di allora. Tutto questo si aggiungeva all’esperienza ancora bruciante del fascismo. Di qui l’impostazione che poi prevalse, al termine di un percorso accidentato e non lineare». Guido Crainz
«Non siamo a un cambiamento della Costituzione, a una sua trasformazione in qualcosa di diverso, tanto meno – come pure i critici più accaniti sostengono – a un suo stravolgimento: siamo di fronte a una incisiva modificazione che punta ad adeguare e ammodernare la sola seconda parte della Costituzione per renderla più funzionale». Carlo Fusaro
A quasi settant’anni dalla sua entrata in vigore, la nostra Costituzione è al centro di un passaggio referendario importantissimo. Non sono, beninteso, in discussione i principi fondativi. La riforma, approvata dai due rami del Parlamento – dopo trent’anni di discussioni e dopo un lungo e complesso itinerario tra Camera e Senato – ha riguardato a la seconda parte della Carta, ovvero quella che interessa i meccanismi di funzionamento del nostro ordinamento democratico. Il quesito che avremo davanti non consentirà distinguo. Non saremo, in altri termini, chiamati a decidere tra diverse ipotesi possibili. Dovremo dire soltanto se vogliamo che sia mantenuto intatto il vecchio ordinamento o che vengano introdotti degli aggiornamenti – perché di questo si tratta – nella parte che regola questioni essenziali per la vita del nostro paese: la fiducia ai governi, la natura del Senato, i rapporti tra le due Camere, la snellezza delle procedure di approvazione delle leggi, la distribuzione delle competenze tra Stato e Regioni. Per paradosso, proprio la nettezza del quesito ci chiama alla responsabilità di valutarne bene la portata. Cosa cambia davvero nella riforma che il Parlamento ha approvato? Cosa rimane invece saldamente immutato? E qual è lo spirito complessivo, il senso dei cambiamenti proposti? Il punto da cui tutto prende le mosse non può che essere l’esperienza storica della nostra vicenda repubblicana. Non vi è dubbio che all’origine la Costituzione, in fatto di equilibri del sistema, fu il frutto di un compromesso tra le istanze delle diverse forze politiche e ideali che diedero origine alla Repubblica. Vi sono anche pochi dubbi circa il fatto che quel compromesso abbia prodotto, nel tempo, disfunzioni, farraginosità, inefficienze che hanno reso complicato il percorso della nostra democrazia. Naturalmente il nostro ordinamento si sarebbe potuto cambiare in maniere diverse. L’unica cosa che è davvero difficile sostenere è che esso fosse «buono in sé», e che dunque non si dovesse assolutamente toccare. Così come l’esperienza storica dimostra quanto sia complicato, data la frammentazione del nostro sistema politico, aggregare una maggioranza parlamentare in grado di varare una riforma costituzionale. Si tratta perciò di una occasione difficilmente ripetibile. Questo libro, scritto a quattro mani da uno storico e da un giurista, vuole essere una guida ragionata ai cambiamenti ipotizzati. Per comprenderli, per valutarli, per soppesarli. E alla fine per scegliere, nell’unica maniera in cui si può decidere in una democrazia complessa: secondo il principio di responsabilità. ( dalla presentazione) .
AUTORI
Carlo Fusaro
nato nel 1950 in Svizzera da madre svizzera tedesca e padre italiano (magistrato); cittadino italiano e svizzero; professore ordinario di Diritto elettorale e parlamentare dal 1999, e in precedenza professore associato di Diritto pubblico dal 1996. Ha insegnato nelle università di Pisa e di Firenze (dove insegna tuttora).
E’ stato “visiting professor” presso le università di Brema (Germania), di Hiroshima (Giappone) e presso l’University College London (Regno Unito). E’ membro del Comitato di direzione dei “Quaderni costituzionali”, direttore Augusto Barbera, la massima rivista di diritto costituzionale pubblicata in Italia (dal Mulino, Bologna). E’ membro del Collegio Garante della costituzionalità delle norme della Repubblica di San Marino (dal 2012).
E’’ stato Direttore del Dipartimento di diritto pubblico “A. Orsi Battaglini” dell’Università degli Studi di Firenze e consigliere di amministrazione dell’Università di Firenze.
E’ attualmente componente del GEV12 dell’Agenzia nazionale italiana per la valutazione delle università, in relazione alla Valutazione della Qualità della Ricerca per gli anni dal 2004 al 2010..
Ha pubblicato numerose Monografie, volumi e articoli In Italia e all’estero (Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia, Giappone, India). Ha tenuto lezioni e conferenze in 30 università diverse di cui la metà straniere (In vari paesi: Albania, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Palestina – Anp, Regno Unito, Rep. Ceca, Russia). Ha svolto numerose audizioni presso la Camera e presso Il Senato del Parlamento Italiano. Con A. Barbera è autore di un fortunato Manuale di Diritto Pubblico (Edito dal Mulino) giunto alla settima edizione in dodici anni (Corso di Diritto Pubblico).
Guido Crainz, nato a Udine, già docente di Storia contemporanea all’Università di Teramo e commentatore del quotidiano “la Repubblica”, ha pubblicato i suoi principali libri presso la casa editrice Donzelli. Fra essi: Padania. Il mondo dei braccianti dall’Ottocento alla fuga dalle campagne (1993, 2007); Storia del miracolo italiano, (1997, 2007); Il paese mancato (2003, 2011); Il dolore e l’esilio. L’Istria e le memorie divise d’Europa (2005); L’ombra della guerra. Il 1945, l’Italia (2007); Autobiografia di una repubblica (2009); Il paese reale. Dall’assassinio di Moro alla stagione di Berlusconi (2012, 2013); Diario di un naufragio. Italia 2003-2013 (2013); Storia della Repubblica. L’Italia dal 1945 ad oggi (2016). Ha fondato e dirige l’Archivio audiovisivo della memoria abruzzese.
Verrà inaugurata la mostra storica dedicata ai Ruggenti Anni Trenta di Sanremo in collaborazione con la Famija sanremasca.
Il 14 novembre per celebrare il 150esimo della nascita di Luigi Pirandelli, riflettendo su “Dalla caduta delle certezza al disincanto doloroso dei miti”, alle 16.30 la professoressa Beatrice Alfonzetti presenta il libro: “Pirandello. L’impossibile finale” (Marsilio Editori). Partecipa il dottor Alberto Guglielmi Manzoni. L’incontro è inserito nel Piano di Formazione dei Docenti.