«Continua l’escalation di atti violenti ed aggressioni perpetrati da migranti ( per lo più clandestini ) su nostri concittadini: l’ultimo episodio è il tentativo di stupro nei confronti di una commessa accaduto proprio in questi giorni. La tutela e la difesa del cittadino è un diritto sacrosanto ed è un dovere delle istituzioni garantire al cittadino quella sicurezza e libertà che gli permettono di muoversi per la città senza alcuna paura»
Così interviene il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia – AN di Ventimiglia e il presidente Francesco Galluccio che ancora una volta denunciano la grave situazione della città di Ventimiglia ormai sotto assedio dei migranti.
«Visti gli ultimi casi di aggressione, telecamere, bombolette spray o altre misure di autodifesa paiono ormai inutili: il cittadino si sente sempre più indifeso, sempre più in balia di questi migranti e sempre più spesso si chiede cosa stia succedendo alla sua città. Tentati stupri, violenze e risse sono un chiaro segnale del degrado alimentato da un clima di ingovernabilità politica, causata da un’ amministrazione incapace di vedere i reali problemi di una città che sprofonda nella criminalità e dove i reati quotidiani non fanno più notizia ma, soprattutto, incapace di porre un rimedio a questi problemi.
È necessario – continua Galluccio – che il Sindaco si metta da parte liberando definitivamente questa città dalla peggiore gestione politica degli ultimi decenni, gestione che ha portato il nome di Ventimiglia nelle cronache nazionali solo per motivi di criminalità. È ora di dire basta, basta e ancora basta. Bisogna gridarlo forte, bisogna scrivere a chiare lettere che la situazione sta degenerando e che si trasformerà in vera tragedia se non si interverrà politicamente e con chiare volontà prefettizie urgenti. Serve una rivoluzione culturale, che tarda ad arrivare, che metterebbe le persone al sicuro da queste persone violente che non apprezzano né la cultura né la civiltà del nostro Paese.
Nei giorni scorsi si è parlato della copertura del territorio da parte delle forze dell’ordine in gran numero, con 152 uomini per l’emergenza migranti che si aggiungono ai 45 militari dell’operazione “strade sicure” e alle 18 unità di reparti anti crimine. Ma chi li ha visti? Sinceramente non si vede questo spiegamento di uomini e a presidiare il territorio sono sempre gli stessi, che pur facendo il possibile sono sempre troppo pochi per garantire l’incolumità e la sicurezza del cittadino.
Purtroppo ancora una volta – conclude Galluccio – le misure prese per contrastare il fenomeno dell’immigrazione incontrollata sul nostro territorio si sono rivelate non solo insufficienti ed inadeguate ma del tutto inesistenti.»