Resterà aperta fino a domenica 19 novembre la mostra “Viridi. Declinazioni fotografiche del verde” organizzata da Sanremo Photo Academy e curata da Laura Manione nell’ambito della prima edizione della rassegna di cultura fotografica Spazivisivi.
Nelle sale del Museo del Fiore e della Palazzina Pedriali, l’esposizione presenta i lavori di fotografi e artisti che usano la fotografia per indagare il concetto di verde e di botanica: il verde declinato attraverso una pluralità di sguardi non è il pretesto per approdare a raffigurazioni didascaliche di natura, giardini o fiori, bensì il referente con cui ciascun autore ha una connessione fisica e/o concettuale irrinunciabile.
Inaugurata alla presenza del Sindaco Alberto Biancheri e dell’Assessore allo Sviluppo Economico Barbara Biale, “Viridi. Declinazioni fotografiche del verde” si avvale del patrocinio della Regione Liguria, della Provincia di Imperia e del Comune di Sanremo.

In mostra opere di Alma Photos, Simone Barbagallo, Giusi Bonomo, Ferruccio Carassale, Crop Collective, Chiara Ferrin, Stefano Ghesini Salvadori, Gabriella Martino, Paolo Minioni, Giuseppe Piredda, Luca Prestia, Efrem Raimondi, Clara Turchi e – per Sanremo Photo Academy – Roberto Bianchi, Attilio Carnevale e Andrea Franci.

Orari della mostra: da martedì a domenica ore 10 -12.30 e 16 -18.30. Lunedì chiuso

A corredo dell’esposizione, la rassegna di cultura fotografica Spazivisivi in cui è inserita la mostra, ospita incontri e laboratori dedicati al tema.
Il primo workshop, Erbario Intimo di Laura Manione è previsto sabato 4 e domenica 5 novembre nello splendido scenario del Museo del Fiore.
Erbario Intimo: ci sono fiori e piante che hanno un’importanza particolare per ciascuno di noi. Spesso ne conserviamo esemplari essiccati, creando nel tempo una sorta di collezione domestica e sentimentale custodita da libri, buste o cassetti.
Perché allora non pensare alla costruzione di un erbario fotografico, in cui la simbologia privata si mescoli con gli straordinari esempi forniti dall’iconografia scientifica e artistica? Perché non trasformare comuni frammenti di natura in immagini colme di significato, in grado di svelare con grazia l’esistenza di una dimensione segreta nella nostra storia personale?
Nel corso di due giorni, questo stage-laboratorio inviterà i partecipanti a trasformare la loro idea di erbario in un progetto fotografico intimo, strutturato e coerente.
La parte teorica consiste in una proiezione che introduce la botanica quale campo di indagine nella storia dell’arte e della fotografia.
Si partirà con esempi tratti, fra i tanti, da tempere di Jacopo Ligozzi o da dipinti a olio di scuola italiana e fiamminga fra cui Mario Nuzzi detto Mario de’ Fiori o Jan Brueghel Vecchio e Jan Brueghel Giovane, in cui verrà trattata la nascita del genere della natura morta, per procedere poi alla descrizione dell’importanza della pittura floreale e della cultura occidentale dopo la scoperta dell’America, fino ad accennare alle mode quali il “tulipanismo” olandese o alla nascita delle scuole ottocentesche di Vienna e Lione.
Individuati, quindi, i tre grandi filoni di ricerca artistica legati al mondo di fiori e piante – ovvero il filone scientifico, decorativo e simbolico – la proiezione darà ampio spazio alla fotografia: dai primi esperimenti di Talbot fino al pittorialismo, al modernismo e agli autori contemporanei che guardano alla botanica come campo di indagine.
Per citare alcuni esempi, saranno mostrati lavori di Karl Blossfeldt Imogen Cunningham, Edward Weston, Josef Sudek, Minor White, Irving Penn, Robert Mapplethorpe, Joan Fontcuberta, Thomas Struth. Urs Lüthi,
La visione delle immagini permetterà una discussione approfondita sulle potenzialità della fotografia come mezzo di espressione.
Nella parte pratica saranno proposte esercitazioni in esterno, sulla base dei concetti trasmessi durante la proiezione ed estrapolati da argomenti sondati da scrittori e studiosi di botanica.
Al termine delle riprese, si affronteranno questioni relative alla valutazione e all’organizzazione degli scatti realizzati.
Il laboratorio è indirizzato ad adulti che usino la fotografia come mezzo espressivo o a persone interessate alla cultura fotografica e alle arti visive.
Non sono richieste particolari attrezzature e – soprattutto – non sono ammesse attrezzature invasive del luogo ospitante.
Potranno essere utilizzate fotocamere reflex, compatte o semplici smarphone dotati di fotocamera.
Sabato 4 novembre (h 14 – 18)
conoscenza dei partecipanti
descrizione del corso e delle sue finalità
brevi cenni di storia dell’arte e di storia della fotografia
“Erbario intimo”: dall’idea al progetto fotografico
Domenica 5 novembre
mattino (10 -13): riprese in esterna nel giardino storico di Villa Ormond
pomeriggio (14 – 18.30): valutazione dei lavori: editing
Prevista una quota di iscrizione. Info: info@sanremophotoacademy.it; www.sanremophotoacademy.it