Gli Orange 2002 dell’Ospedaletti sono in testa alla classifica del loro campionato.
Ieri l’ultima vittoria a Cairo per 2 a 0 dei ragazzi di mister Pinton e la testa della classifica che si tinge anche di arancione. Dall’inizio del campionato regionale, tre vittorie consecutive, per un avvio con il vento in poppa. Oggi un messaggio di congratulazioni ai 2002, non solo per i successi che stanno ottenendo sul campo, ma perché sono la dimostrazione di che cosa vuol dire #essereorange.
“Siamo molto contenti dell’avvio di campionato dei 2002 – dice il responsabile del settore giovanile José Espinal – tenuto conto che questa squadra è partita da un nucleo di soli tre giocatori di casa, ed è stata implementata con elementi della Sanremese, dell’Argentina e della Virtus. Ragazzi, diciamolo, che per alcuni non erano all’altezza di questo campionato. Invece “le seconde linee”, sin dai primi allenamenti sul campo dell’Ospedaletti, hanno fatto vedere che messi nelle condizioni di giocare per divertirsi, con la giusta disciplina ma senza inutili pressioni, compongono una squadra veramente all’altezza. Sommate queste qualità inespresse prima, con la voglia di esprimersi e con la capacità degli allenatori di tirare fuori la voglia di riscatto, ne è uscita una formazione cresciuta in maniera costante. Non vogliamo caricarli di aspettative, ma siamo lieti di aver osservato una crescita del genere, che è l’obiettivo vero della società Orange. Una palestra, un luogo di crescita personale e di gruppo”.
“La più grande vittoria – continua Espinal – è essere riusciti a trasmettere senso di appartenenza in pochissimo tempo. Abbiamo accolto questi ragazzi come se fossero sempre stati di casa, li abbiamo fatti sentire parte di questo progetto e il risultato si vede: cuore oltre l’ostacolo e primi a pari merito nel girone regionale.
Come di loro, siamo anche orgogliosi dei nostri giovanissimi, 2003-2004/2004/2003 giovanissimi/esordienti 2005/2006/pulcini 2009-08/2007/primi calci 2011 2010. Per non parlare della Juniores che sta facendo altrettanto bene. Ragazzi, continuate così!”