Ventimiglia. A La Mortola nei locali di Villa Hanbury a Ventimiglia, nei Giardini Botanici Hanbury, quello di domani, mercoledì 1 novembre (dalle ore 10 alle ore 16) sarà l’ultimo giorno di apertura della mostra “Emerging Japanese Art in ltaly – opere di Masato Shigemori e di Chihiro Kondo”, curata da Arianna Bianciardi in collaborazione con l’Associazione “Ventimiglia Viva”.
Centinaia e centinaia di persone tra quelle che vivono a Ventimiglia e nel ponente ligure, così come visitatori provenienti in particolare da Francia, Inghilterra e Germania hanno visitato la sale di Villa Hanbury, eccezionalmente aperta al pubblico, chi per caso, chi appositamente spinto dall’interesse per i contenuti della mostra.
La prima esposizione di arte giapponese contemporanea organizzata a Ventimiglia ha inteso commemorare il 150° anniversario della fondazione dei Giardini Botanici Hanbury, con le due mostre personali degli artisti Chihiro Kondo e Masato Shigemori. Il progetto ideato e diretto dalla 27enne curatrice d’arte ventimigliese Arianna Bianciardi, nipponista, ha mirato a diffondere e promuovere in Italia artisti giapponesi emergenti attraverso esposizioni d’arte in Italia.

Arianna, come è nata l’idea di organizzare un’esposizione artistica di questo genere?
“Dati i miei studi e le mie esperienze, era da più di un anno che l’idea di organizzare una mostra di arte giapponese all’interno dei Giardini Botanici Hanbury mi ronzava per la testa. Per un po’ di tempo ho pensato che si trattasse di una di quelle fantasie difficilmente realizzabili, uno di quegli azzardi che escono fuori in quei discorsi appassionati pieni di “sarebbe bello se”, visti i numerosi riferimenti orientali dei Giardini pronti a contestualizzare opere giapponesi anche a Ventimiglia. È incredibile come mi trovi ora, alla conclusione di questo cammino, a pensare alla me stessa di un anno fa piena di progetti, e a realizzare che questi sono stati messi in atto e realizzati proprio in una location che consideravo inarrivabile, non solo per la sua importanza, ma anche perché conscia della difficoltà di offrire un certo tipo di arte e di contenuti in una città in cui ancora, sfortunatamente, l’arte deve trovare il suo spazio”.

Che bilancio tracci ora che la mostra si avvia alla sua conclusione?

“Posso dire alla fine di tutto e con un po’ di tempo per tirare le somme di essere profondamente soddisfatta di me stessa. Il progetto Sakai ha permesso di portare nella nostra cittadina di confine le opere di due artisti giapponesi contemporanei, Chihiro Kondo e Masato Shigemori, in un vero e proprio discorso di scambio culturale, facendo muovere opere d’arte provenienti dall’altra parte del mondo all’Italia, introducendo concetti di una cultura diversa dalla nostra, permettendo a questi artisti di conoscere la nostra zona (che sono sicura racconteranno ai loro connazionali) e ai ventimigliesi di partecipare a due mostre di arte giapponese esempio di due stili completamente differenti e allo stesso tempo emozionanti, testimonianza di una incredibile bravura e abilità manuale”.

Immagino che allestire un evento simile abbia richiesto uno sforzo non indifferente. C’è qualcuno che vuoi ringraziare?
“L’esposizione non si sarebbe potuta realizzare con le mie sole capacità e sforzi, senza il supporto logistico e, perché no, morale dell’associazione “Ventimiglia Viva”, rappresentata in questo evento dalla figura di Simone Bertolucci, amico e collaboratore preciso, disponibile, efficiente e dotato di una bontà non comune al giorno d’oggi, con cui spero di poter lavorare anche in futuro, dato che la mostra ai Giardini Hanbury non è che il primo passo di una interessante avventura.
Tengo particolarmente a ringraziare tutti coloro che mi hanno offerto il loro aiuto, in primo luogo i miei meravigliosi genitori Nuccia e Renato Bianciardi, e poi Alessio Di Caro per il suo servizio fotografico, Margherita Crespi, Luca Saba, Carmelo Bonanno, Amelia Soleri, Eugenio Abriani, Gianni Palieri per la loro collaborazione, insieme a tutti coloro che hanno supportato questa mostra permettendoci di affrontare le spese di organizzazione. Infine, un caloroso ringraziamento ai Giardini Botanici Hanbury, alla gentilezza e disponibilità del direttore Professore Luigi Minuto e della signora Anna Luisa Carboni, oltre a quella di tutto lo staff che in questo mese mi ha sempre fatto sentire una di loro”.

Arianna, infine, intende dedicare anche una menzione speciale alle attività commerciali della zona che si sono dimostrate di gran lunga la maggiore fonte di sponsorizzazione del progetto, dimostrando la loro disponibilità e la loro partecipazione attiva nel supportare manifestazioni culturali volte a ravvivare Ventimiglia.

Eccole:
Agenzia Viaggi e Turismo Monte Carlo Royal Tours
Auto 3 S.p.A. Ventimiglia Sanremo Imperia
Autoscuola Muscatello Ventimiglia
Bar del Teatro Ventimiglia
Bar Tiffany Ventimiglia
BF Line Ventimiglia
Bonsai Time & Vivaio Notaro
Caffé Noir Ventimiglia
Carlo Pesce & C.
Crespi Cornici Ventimiglia
De Villa BTP Sarl
D’italy Ventimiglia
Dolci Risvegli Ventimiglia
Emanuele Donalisio e Il Giardino del Gusto
Enoteca La Cave Ventimiglia
Fm Flavio Martini
Gioielleria Aime e Acquarone Ventimiglia
Gioielleria Manca Ventimiglia
Groupama Assicurazioni Ventimiglia
Hotel Posta Ventimiglia
Lon Faitu Mi & Atelier
La Maison de l’Or Ventimiglia
La Pergola Ventimiglia
Le Nine Ventimiglia
Logoteca Ventimiglia
Nené la Barberia Ventimiglia
Obló Ventimiglia
Ortofrutticola Barillà
Palestra Fitness Center Camporosso
Panificio Sant’Antonio
Parafarmacia Dott. Pallanca Ventimiglia
Pasta Fresca Morena
Pasticceria Tentazioni Ventimiglia
Pizza Max Ventimiglia
Riello Giuseppe S.A.S.
Profumeria Femme Ventimiglia
Restaurant Le Nautic Menton
Shiseido
Vineria Consani Ventimiglia