Ventimiglia|Non basta arrivare con disinvoltura a Ventimiglia con un treno, non basta neppure presentare un passaporto con una foto pressoché identica a quella dell’esibitore se a controllare c’è il personale altamente formato e capace della Polizia di Frontiera, sempre pronto ad andare oltre ai semplici accertamenti di routine.
Non va però dimenticato che i risultati conseguiti sono il frutto di imponenti dispositivi di controllo ad ampio spettro, messi in atto su tutte le direttrici stradali ed autostradali della nostra zona confinaria, ovvero barriera A/10, stazione ferroviaria, Ponte San Ludovico, Ponte San Luigi e Olivetta, con l’impiego di un cospicuo numero di uomini e mezzi.
Ecco quindi che W. K, tunisino di 28 anni, dopo aver tentato prima di eludere i controlli e poi di cavarsela con l’esibizione di un documento non suo, ha terminato il suo viaggio nel carcere di Imperia.
Lo straniero, giunto con un treno da Cannes, al controllo del personale del Settore, aveva mostrato un passaporto la cui foto sembrava appartenergli. Sembrava appunto…. Malgrado la somiglianza ed un primo riscontro negativo in Banca Dati.
La caparbietà dei poliziotti e la successiva perquisizione del bagaglio, consentivano di rinvenire, ben nascosti tra gli indumenti dentro il suo zaino, tre involucri contenenti ciascuno 10 tavolette di sostanza stupefacente tipo HASHISH per un totale di Kg. 3.200.
Non potendo più nascondere l’evidenza dei fatti, il tunisino in questione dichiarava le sue vere generalità fornendo, altresì, indicazioni sulla provenienza dello stupefacente (stazione di Nizza) e destinazione (Liguria e Lombardia).
Pertanto, al termine delle formalità, veniva tratto in arresto e condotto al carcere di Imperia; denunciato anche a piede libero per sostituzione di persona.
Lo stupefacente ed il documento sono stati sequestrati.