Per superare la prova scritta al concorso di Rivieracqua si era affidata alla tecnologia, ma non è servito a molto. Flavia Carli era arrivata sesta e ora è indagata con il figlio Davide, 21 anni, per truffa.
Alla prova aveva gli auricolari, collegata con il ragazzo che le “suggeriva” le risposte. La donna si era fatta spedire da Napoli i microauricolari che andavano infilati nelle orecchie in profondità e per estrarli bisognava usare delle calamite, come scrive Paolo Isaia sul “Secolo XIX”.