Come Movimento ci eravamo ripromessi di non parlare più del tema migranti, convinti che Ventimiglia abbia tanti problemi su cui focalizzarci senza dover cavalcare l’onda che tanto piace alla politica tradizionale. Ma non possiamo far finta di niente davanti all’ennesimo episodio che attenta all’incolumità e al quieto vivere dei cittadini ventimigliesi.
Quel che è successo due sere fa sul cavalcavia che porta a Roverino, è il solito problema che nessuno vuole affrontare, quel filo sottile tra la vita e la morte che sembra essere trascurato da tutti.
Ogni sera decine di automobilisti rischiano la propria incolumità e quella dei migranti che continuano a camminare sul bordo di una strada buia, che viene percorsa ad alte velocità. Che le tragedie non siano all’ordine del giorno, la consideriamo una fatalità dettata dalla buona sorte.
A questo punto ci chiediamo perché nessuno, dall’amministrazione comunale fino alla regione passando per il Prefetto, si sia mai attivato affinché le nostre strade siano pattugliate e affinché venga impedito a queste persone (per il bene di tutti!) di camminare al buio per raggiungere il centro di accoglienza al Parco Roja.
Forse basterebbero orari di entrata e uscita stabiliti, delle REGOLE a cui chiunque dovrebbe attenersi per il bene della comunità che li ospita; invece viviamo nel caos, nella finta accoglienza e nell’oscurità di una macchina che si è inceppata ormai da tempo e che vede centinaia di persone abbandonate a se stesse che vagano senza meta e senza regole.
In attesa della prossima vittima.
L’Alleanza