Ventimiglia| La consigliera comunale Silvia Malivindi del Movimento Cinque Stelle ha presentato una mozione, da discutere nel prossimo consiglio comunale, per la modifica della tanto discussa ordinanza di divieto di vendita e somministrazione alcolici nella città di confine.

In particolare la Consigliera Malivindi chiede che sia rivista e sostituita da una nuova ordinanza che non contenga il divieto di vendita per asporto degli alcolici dalle 19.30 alle 6 del mattino, misura che non contrasta l’ubriachezza molesta ma va invece a colpire indistintamente chi magari alla sera vuole acquistare una bevanda alcolica da consumare a cena o da regalare..

Si legge nella mozione, “dare mandato al sindaco di modificare l’ordinanza 218 al fine di revocare il divieto di vendita di bevande alcoliche da asporto dalle 19.30 alle 6 del mattino e di adottare un altro strumento meno ingiusto e più efficace al fine di contrastare l’ubriachezza molesta e il degrado senza colpire indiscriminatamente tutti i cittadini“

Di seguito le parole della Consigliera Malivindi :

Questa mattina è stata depositata una Mozione che verrà discussa al prossimo Consiglio Comunale per la parziale modifica dell’ordinanza del Sindaco Ioculano n. 218 che vieta la vendita di alcolici dopo le ore 19:30 su tutto il territorio comunale motivata dalla “presenza di centinaia di persone tradizionalmente non aduse, per ragioni culturali e religiose, al consumo di alcolici e quindi colpite da ubriachezza nel caso di consumo di minime quantità di tali bevande”.
Non è giusto né utile vietare la vendita di alcolici a tutti i cittadini, anche a coloro che vorrebbero solo comprare una birra per cena, colpendo così chi lavora e fa la spesa di sera, anziché punire solo chi è dedito all’ubriachezza molesta (che invece sarà libero di comprare alcolici durante tutto il giorno). Bisogna pensare ad altri metodi che potrebbero risultare più efficaci e meno rigidi e inibitori, eventualmente prevedendo l’esibizione del tesserino sanitario come già accade per i distributori automatici.
La notizia del divieto è già apparsa su giornali nazionali e della Costa Azzurra, lanciando così un segnale di proibizionismo e di invivibilità che non fa bene alla città, ai commercianti e ai suoi abitanti. Inoltre le motivazioni contenute nell’ordinanza sembrano una sorta di auto limite che ci stiamo dando per “non far cadere in tentazione” chi non è tradizionalmente abituato al consumo di alcol per motivi religiosi: ma che segnale sta dando il Sindaco, anche in un’ottica di integrazione? Un segnale sbagliato. Le nostre abitudini di vita devono essere mantenute o al massimo migliorate, questo è l’obiettivo che deve porsi chi amministra. Non posso credere che Ioculano non veda che anche queste premesse dell’Ordinanza sono state formulate in modo infelice, non credo che sia questo il segnale che voglia dare, e confido nell’approvazione di questa mozione da parte del Consiglio o nella revoca / modifica dell’Ordinanza fatta dallo stesso Ioculano ancor prima del Consiglio Comunale.
Ventimiglia deve continuare ad apparire una cittadina vivibile e il segnale deve essere rigido verso chi infrange le regole e non verso chi vive qui e spera in una città migliore.