Arianna Bianciardi

Oggi, sabato 14 ottobre nei locali di Villa Hanbury a Ventimiglia, nei Giardini Botanici Hanbury, sarà inaugurata la mostra Emerging Japanese Art in ltaly – opere di Masato Shigemori e di Chihiro Kondo a cura di Arianna Bianciardi in collaborazione con l’Associazione Ventimiglia Viva. ( http://www.giardinihanbury.com/node/362)
Il progetto di Sakaiè è ideato e diretto da Arianna Bianciardi, nipponista, volto alla diffusione e alla promozione in Italia di artisti giapponesi emergenti attraverso esposizioni d’arte sul territorio italiano.
Sempre a Villa Hanbury,nell’ambito della ricorrenza del 150° anniversario della fondazione dei Giardini Hanbury, in altre sale del piano terreno, è già in essere la Mostra Fotografica di SAVERIO CHIAPPALONE dal titolo A walk around my garden, una serie di fotografie in bianco e nero realizzate nei Giardini Hanbury nei primi mesi del 2017, in cui lo sguardo di Saverio indaga, si immerge e si perde nel giardino, rimandando a una visione del tutto libera e romantica del paesaggio.
La mostra di Saverio Chiappalone si concluderà domenica 22 ottobre, in concomitanza con la cerimonia di premiazione del Concorso fotografico Obiettivo Hanbury 2017, con un Finissage alle ore 15,00 in cui verrà presentato il libro fotografico di Saverio Chiappalone, con il medesimo titolo della sua mostra, A walk around my garden. GIANLUCA FERRERO (membro dei Taità) si esibirà in una live-session disegnando suoni e creando atmosfere elettro-percussive e l’artista LUCIA PALMERO si esibirà in una performance accompagnando il visitatore in un’ esperienza di fotografia sensoriale all’interno dei Giardino. (http://www.giardinihanbury.com/node/361)

Orari visita: sabato 14 ottobre: dalle ore 15,00 alle ore 17,00
domenica 15 ottobre: dalle ore 10,00 alle ore 17,00
lunedì 16 ottobre: dalle ore 10,00 alle ore 15,00
da martedì 17 ottobre a mercoledì 1°novembre: dalle ore 10,00 alle ore 16,00.

Il progetto Sakai-Emerging Japanese Art in Italy organizza la prima esposizione di arte giapponese contemporanea, in collaborazione con l’associazione “Ventimiglia Viva”, per commemorare il 150° anniversario della fondazione dei Giardini Botanici Hanbury, con le due mostre personali degli artisti Chihiro Kondo e Masato Shigemori. La mostra si svolgerà dal 14 ottobre al primo novembre all’interno di Villa Hanbury a La Mortola.
Il progetto ideato e diretto dalla 27enne curatrice d’arte ventimigliese Arianna Bianciardi, nipponista, mira a diffondere e promuovere in Italia artisti giapponesi emergenti attraverso esposizioni d’arte sul territorio italiano.

Arianna Bianciardi spiega le origini di questo nuovo progetto:
L’idea nasce dal desiderio di conciliare la passione per l’arte giapponese, incoraggiandone la diffusione, con la voglia di attivarsi per rimanere ed operare in Italia, resistendo alla crisi lavorativa degli ultimi anni che ha portato alla fuga all’estero di molti giovani.
In un mutuo vantaggio, l’obiettivo è quello di offrire la possibilità di trovare una piccola vetrina in Italia ad artisti giapponesi fornendo loro assistenza in lingua giapponese, supporto nell’organizzazione di mostre, promozione e pubblicità in Italia.
Dati i costi da sostenere per l’organizzazione della mostra e visto che il progetto è appena nato, ho avviato una campagna di crowdfunding in cui vorrei coinvolgere tutti i cittadini, dato che l’evento è volto a ravvivare Ventimiglia ed è dedicato alla mia città.
Per mia grande fortuna ho avuto la magnifica opportunità di studiare per anni a Venezia, dove mi sono specializzata in Lingua e Cultura giapponese. Infatti, tutto quello che riguarda il Giappone tradizionale e, in particolare, la sua arte, mi affascina e mi appassiona. Per questo motivo, ho deciso di unire queste miei grandi amori in un lavoro. L’idea di organizzare esposizioni di arte giapponese, offrendo ad artisti nipponici l’occasione di vedere le proprie opere esposte in Italia è il progetto con cui voglio realizzare il mio sogno continuando a vivere e a lavorare in Italia. Si tratta di una sfida perché sono giovane e per chi si occupa di cultura l’Italia non è un paese facile. Ma io ci voglio provare mettendoci tutta la mia determinazione e il mio entusiasmo.
Sakai – Emerging Japanese Art in Italy è il titolo del progetto artistico che mi consentirà di fare il lavoro che amo, offrendo allo stesso tempo ad artisti giapponesi che ancora non ne hanno avuto la possibilità, una vetrina in Italia e la promozione delle loro creazioni, che sono veramente straordinarie e uniche.
Dopo molti mesi di organizzazione, oggi mi sento pronta a decollare con il mio primo progetto artistico . Ho pensato di dedicarlo alla mia città, Ventimiglia, perché credo che la cultura e l’arte siano motori di sviluppo e di civiltà.
Per realizzarlo, mi farò aiutare dai ragazzi dell’Associazione Ventimiglia Viva – che ringrazio di cuore – e sono certa che tutti insieme riusciremo a contagiare i nostri concittadini e a realizzare un magnifico progetto artistico.
Anche perché la cornice che mi hanno offerto per questa prima tappa di Sakai è davvero eccezionale…
Sakai verrà ospitata all’interno dei “Giardini Botanici Hanbury” dal 14 di ottobre all’1 novembre: è il posto più bello e suggestivo di tutta Ventimiglia!
I Giardini Botanici nascono dal sogno di Sir Thomas Hanbury, che dopo aver fatto fortuna come esportatore di tè a Shanghai, decise di stabilirsi sulla costa ligure, acquistando, nel 1867, il palazzo dei marchesi Orengo di Ventimiglia, tuttora esistente, e successivamente i terreni circostanti, su cui volle realizzare uno splendido giardino con specie botaniche raccolte in ogni parte del mondo con la collaborazione del fratello Daniel, botanico.
Nel corso del 1800, infatti, la Riviera Ligure di Ponente fu una meta ambita dagli inglesi a causa della mitezza del suo clima, supportato dal mare. Il giardino divenne ben presto rinomato in tutto il mondo, anche per la presenza di piante e stili decorativi provenienti da ogni continente. Ora toccherà a Sakai e alle meravigliose opere esposte a dare ai Giardini Hanbury un nuovo tocco di colore e bellezza!
Non esiste posto migliore dei Giardini Botanici Hanbury per una mostra itinerante di arte contemporanea giapponese! Infatti, non solo Sir Hanbury aveva vissuto a Shanghai, dove aveva imparato il cinese mandarino e ottenuto il rispetto di tutta la popolazione, ma l’atmosfera orientaleggiante, in un giardino così eclettico, è anche suggerita dall’inserimento di una campana settecentesca giapponese del tempio di Kanda, a Tokyo, e dalla Fontana del Drago, proveniente da Kyoto. Un tale contesto, con richiami all’oriente e alle mie origini, non poteva che essere il migliore per dare inizio al mio progetto con una mostra proprio dedicata alla natura.

DOVE SI POTRANNO AMMIRARE LE OPERE?
Dal momento che l’esposizione si terrà all’interno di Villa Hanbury, per chi abita a Ventimiglia – e spero anche i turisti e i villeggianti – sarà fantastico poter passeggiare nel verde di questi giardini così unici e avere la possibilità di entrare all’interno della Villa per ammirare le opere degli artisti Chihiro Kondo e Masato Shigemori. La villa infatti è normalmente chiusa al pubblico… L’arte giapponese arriverà a Ventimiglia con Sakai, e desidero veramente di offrire a tutti l’opportunità di conoscerla un po’ meglio, a partire dall’espressione, da parte di questi due artisti, del profondo legame con la natura che il popolo giapponese nutre fin dalle origini, per di più circondati dalla natura riunita dal sogno di Thomas Hanbury 150 anni fa.

COME FUNZIONA LA MOSTRA?
Una volta appesi i quadri e sfogliati i cataloghi saprete che avrete partecipato in prima persona alla realizzazione di questo evento che nasce per ravvivare la cultura a Ventimiglia. Senza il vostro supporto e contributo nulla potrà essere realizzato quindi grazie sin da ora, siete fondamentali

CHE COSA SERVE PER REALIZZARE IL TUO SOGNO?
Ho bisogno dell’aiuto di tutti voi! Abbiamo fatto un calcolo di quello che servirà per realizzare la mostra e anche per comunicare la campagna di crowdfunding, per l’organizzazione e tutto quello che può essere utile per sostenere anche i prossimi passi di Sakai. Volete darmi una mano? Abbiamo bisogno di volontari e di appassionati di arte per costruire una campagna di crowdfunding efficace, effervescente, eccitante!

Il 150° anniversario della fondazione dei Giardini Botanici Hanbury si presta, dal punto di vista cronologico, come spunto per le considerazioni dell’artista di Hiroshima Masato Shigemori.
L’anno in cui è cominciata la costruzione dei Giardini Hanbury, il 1867, è, curiosamente, lo stesso in cui ha avuto origine in Giappone il sistema sociale e politico moderno: si tratta infatti del momento in cui ebbe ufficialmente fine il governo feudale dello shogunato Tokugawa, che aveva tenuto il Giappone isolato per circa due secoli dal resto del mondo.
L’apertura forzata del Giappone da parte dell’America avvenuta alcuni anni prima, aveva infatti portato al progressivo sgretolamento del sistema dei signori feudali ormai indebolito e, con lo scaturire di nozioni e concetti provenienti dall’Occidente, anche alla formazione di uno Stato moderno fondato su principi occidentali, dando inizio al periodo storico detto Restaurazione Meiji.
Il capitalismo, la razionalità, lo sviluppo economico, sono alcuni dei motori catalizzanti gli interessi del Giappone verso scelte politiche di modernizzazione e industrializzazione a discapito dei valori tradizionali, che sfociano nella progressiva perdita dello spirito di adorazione della natura alla base della religione shintoista, la quale vede la presenza delle divinità in ogni elemento naturale.
Quella che potrebbe sembrare una critica all’influenza americana sul Giappone è in realtà, per un uomo contemporaneo come Masato Shigemori, un semplice desiderio di trasmettere al pubblico italiano che noi esseri umani stessi siamo inclusi in questa natura, la quale è per i giapponesi qualcosa di grandioso che, però, l’uomo non può controllare, come il terremoto del Tohoku nel 2011 e quello del centro Italia nel 2016 e nel 2017 hanno dimostrato.
Attraverso opere che non ricercano il realismo – così come gli esseri umani sono creature che differiscono dalla natura e danno enfasi all’idealizzazione – l’artista ci comunica che è giunta un’era in cui è necessario pensare all’unione tra uomo e natura, che è necessario pensare ad un equilibrio concretamente possibile nel 21° secolo tra capitalismo e ammirazione della natura, ben conscio dell’impossibilità di condurre uno stile di vita primitivo che rifiuti totalmente il capitalismo.
Messaggi dalla Natura – Chihiro Kondo
La religione nazionale Shinto, nativa del Giappone, è una forma di animismo in cui ogni fenomeno naturale – come il vento, i tuoni – e ogni elemento naturale – come le montagne e i fiumi – sono una manifestazione delle divinità, dette kami.
In una terra in cui si verificano numerosi disastri naturali fin dai tempi antichi come il Giappone, le persone hanno sviluppato, nella vita di tutti i giorni, uno spirito di riverenza per la natura e un senso di convivenza con essa.
Chihiro Kondo ha preso ispirazione in molte opere dalla saggezza degli uomini antichi che vivevano in armonia con la natura, dai miti, dal folklore e anche dall’origine dei kanji.
I kanji (letteralmente “caratteri cinesi”), sono ideogrammi usati nella scrittura giapponese che hanno avuto origine in Cina, inizialmente incisi su ossa di animali e gusci di tartaruga per fini rituali con l’obiettivo di rappresentare simboli, oggetti e concetti astratti, e poi in seguito evolutisi fino alla forma attuale che conserva un ricordo del disegno alla base del messaggio iniziale.
Oltre a semplici concetti legati alla vita quotidiana, analizzando accuratamente le origini dei kanji, si nota che molti di questi nascondono suppliche ancestrali rivolte dagli uomini ai kami degli elementi naturali.
E’ a questi messaggi inviati dall’uomo alla divinità che l’artista dà nuovamente vita sulla tela attraverso le sue opere, donando ai caratteri di origine cinese la componente grafica che li contraddistingueva all’origine e che si è smussata nei secoli.