torneo di calcio svoltosi in occasione del centenario dei Giuseppini di Imperia

Per celebrare i 100 anni della presenza dei Padri Giuseppini a Porto Maurizio sono stati creati eventi a tema per ricordare le molteplici attività portate avanti nel corso del tempo: dalle missioni nel mondo, all’attività scolastica, ai gruppi scout ed in particolare al mondo dell’Oratorio con la pratica dello sport.

Nell’ambito della tematica sportiva di è svolto sabato sette ottobre in parallelo ad uno di volley per ex pallavoliste un torneo per ex giocatori di calcio che hanno militato nel periodo d’oro dell’attività sportiva giovanile dei Padri Giuseppini: oltre trenta atleti nati fra il 1962 ed il 1982.

L’abbraccio di un’intera generazione, compagni che dopo essersi persi di vista, alcuni di loro per oltre trent’anni, si sono incontrati per disputare un quadrangolare non competitivo che aveva il sapore del ricordo e della fratellanza per celebrare una ricorrenza importante unica, in un luogo speciale in cui hanno trascorso i momenti più felici della loro esistenza: il periodo spensierato della fanciullezza.

Dichiara Franco Melchiorre-storico dirigente delle squadre di calcio dei Padri Giuseppini-
“abbiamo iniziato nell’ottobre del 1980 iscrivendo tre squadre nella categoria pulcini alla mitica Coppa Scarabocchio, organizzata dall’Associazione nazionale San Paolo in collaborazione con il Giornalino e
negli anni successivi con la creazione di parecchi squadre in ogni categoria: pulcini, adolescenti, under 18 che hanno partecipato anche ai vari campionati di calcio organizzati dal Csi.

In parallelo al calcio si è sviluppata anche una sezione volley con la San Giorgio Pallavolo con varie categorie fino ad under 18 che hanno preso parte alle varie competizioni dell’Anspi e CSI con gli allenatori Angelo Galleri e Marvaldi Romualdo.
In questi anni gli atleti iscritti superavano per almeno 10 anni consecutivi le 200 unità e facevano parte anche di altri gruppi dell’oratorio come scout, coro, catechismo, dopocresima, gruppo famiglie anche al di là della pura attività sportiva.
Si era costruito un contesto perfetto in cui le famiglie vivevano appieno l’esperienza dell’Oratorio, diventato un luogo di aggregazione in cui si abbinavano i valori tradizionali della disciplina sportiva (quelli tradizionali del mondo cristiano, fino alla metà degli anni novanta, in cui, per mancanza di ricambio generazionale di allenatori e dirigenti, l’attività del gruppo è andata terminando.
Nel corso degli anni l’impianto sportivo ha subito notevoli cambiamenti e quello che era un campo da calcio a sette giocatori in terra battuta ora è una struttura polifunzionale con un campo da calcio ridotto, un campo da pallavolo ed uno spazio per il basket.
Tutti però sono legatissimi al ricordo del mitico campo in cui hanno mosso i primi passi atleti del calibro di Lorenzo Trincheri, affermatissimo runner seniores a livello nazionale, che nell’occasione dichiara
“ho iniziato a dodici anni come attaccante e poi l’allenatore dell’epoca Giuseppe Acquarone mi schierò come portiere, ruolo che mi è sempre rimasto nel cuore; ricordo il campo in ghiaia, le porte in legno e la miriade di bambini che entrava in campo alla fine delle partite nei tornei” oppure di Massimo Donzella che dall’Oratorio ha proseguito la sua carriera sportiva nell’Imperia Calcio e successivamente approdando alla serie A nazionale nel Genoa e nel Torino che ricorda “abitando a soli cento metri ho iniziato a frequentare il campo dei Giuseppini già alla tenera età di tre anni, portato dal nonno Salvatore che porto sempre nel cuore, scortato poi da mia sorella di tre anni che mi teneva sempre d’occhio. La San Giorgio è stata la mia prima squadra di calcio e Antonello l’allenatore che ringrazierò sempre per aver dato il via alla mia carriera di calciatore”.
Per la cronaca il quadrangolare è stato vinto da una squadra di ex giocatori Opere Parrocchiali, invitata alla festa, ma ovviamente il risultato è passato in secondo piano rispetto all’aspetto emozionale della manifestazione, che ha coinvolto direttamente circa ottanta ex giocatori che hanno giocato la partita o assistito a bordo campo.
Sabato 14 ottobre verranno disputati, invece, tornei giovanili di calcio e pallavolo, per consegnare un testimone ideale alle nuove generazioni di sportivi.