Rientrava dalla Francia in piena notte Almas Sayed, afghano di 28 anni in Italia senza fissa dimora ma da tempo in giro a Ventimiglia. Nella notte di domenica è stato avvistato dagli Agenti della Frontiera all’atto del suo attraversamento la barriera autostradale diretto in città, ai quali non erano sfuggiti né la velocità, né la vettura da tempo “attenzionata” quale mezzo usato da una organizzazione criminale notoriamente dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Alla vista degli Agenti intimanti l’ “ALT” però, lo straniero, invece di fermarsi ha accelerato ulteriormente tentando di speronare l’auto della Polizia nel frattempo posta all’inseguimento.
Lo straniero prima ha tentato la fuga sulla statale verso il Campo Roya ma, vistosi quasi raggiunto, procedeva a repentina e pericolosa inversione di marcia riprendendo il raccordo autostradale e immettendosi contromano in una bretella stradale che collega lo stesso raccordo con la zona Peglia.
Giunto all’altezza dei campi di calcio, stante l’elevata e pericolosissima velocità, l’uomo ha perso il controllo del mezzo andando ad impattare violentemente contro il muro di cinta del campo stesso, distruggendone una ampia porzione.
Malgrado l’impatto, Sayed ha tentato comunque di fuggire attraverso i campi sperando che il buio contribuisse a depistare gli Agenti, ma gli uomini della Polizia Frontiera, con estrema sveltezza ed agilità, lo hanno raggiunto mentre scavalcava la recinzione del campo che è stata divelta.
Lo straniero ha tentato di fuggire, scagliandosi violentemente contro gli Agenti e opponendo forte resistenza.
L’uomo, pregiudicato per violenza sessuale, rapina e guida senza patente commessi a Udine, con un divieto di ritorno nel comune di Ventimiglia e rimpatrio obbligatorio presso il Comune di Jelsi (CB), è stato arrestato per resistenza e violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e condotto al carcere di Imperia.