UN FALLIMENTO ANNUNCIATO.

Sono trascorsi oltre tre anni dall’insediamento della giovane amministrazione comunale di Ventimiglia targata PD, e credo proprio che il tempo dei bilanci sia ormai necessario.

Dalle prime battute ho sempre asserito che questa giunta e questa maggioranza consiliare avrebbero combinato solo dei guai. Troppa la inesperienza, troppa la presunzione, esagerato il pregiudizio rispetto a chi li aveva preceduti.

Non solo sono stati incapaci di risolvere i problemi creati ad arte dal loro apparato per distruggere la città, Civitas, rifiuti, Aiga, parcheggi. Hanno fatto ben di peggio aggravandoli e nascondendo sotto la cenere i loro disastri, per inciso tutti gravanti sulle tasche dei Ventimigliesi.

Rifiuti: 3 anni di proroga ingiustificata e regali a non finire, multe a raffica per incapacità di organizzare la differenziata.

Civitas, prima o poi la città capirà di cosa sono stati capaci visto che altri soggetti non trovano il bandolo della matassa per una cosa molto semplice e lineare.

Parcheggi a pagamento 2 anni di proroga, perché?

Aiga, un disastro senza fine ed i Ventimigliesi pagano ingiustamente su più fronti.

A questi vecchi e noiosi temi che sono stati determinanti per usurpare ed occupare il potere comunale alla sinistra, aggiungiamo la totale assenza di programmazione per il futuro di questa città e le infantili bugie che il sindaco racconta giornalmente assumendosi, a volte inconsapevolmente, pure la paternità di cocenti delusioni, ultima il 1.000.000,00 di euro per la zona franca.

Insomma, forse ad un sindaco dal cognome Ioculano che ha liberato Ventimiglia dal pericolo di un possibile sindaco mafioso dal cognome Ballestra si possono perdonare tutti questi disastri?

Forse sì, non so, credo però sia imperdonabile soprassedere sulla totale indifferenza rispetto al senso di insicurezza in cui la città ormai versa, un silenzio complice.

A volte mi chiedo se tutti gli sbandati, i questuanti che girano in città siano una mia illusione, mi chiedo se il comune abbia dato la residenza a centinaia di persone che vivono sul greto e sotto i ponti del fiume. Non riesco a darmi una risposta, ma vivo solo con una speranza che ormai è quasi certezza.

I ventimigliesi, pur avendo sbagliato clamorosamente ad assentarsi dalle urne alle ultime comunali, e di fatto resisi complici di tale disastro, non credo meritino una TALE PUNIZIONE, come credo che in questa città ci sia molto da fare per dare speranza e poi certezze, con impegno e lavoro.

Spero che questa amministrazione e chi la sostiene si renda conto di quanto abbia rubato alle vite dei ventimigliesi e che alla fine l’inganno non paga.