“Ci è stato chiesto di uccidere Marco Scajola o mettergli della cocaina in auto”.
A rivelare il fantomatico “piano” sono stati Giovanni Ingrasciotta e Riccardo Volanti arrestati con l’accusa di tentata estorsione nei confronti di Roberto e Filippo Bistolfi, titolari di uno studio dentistico a Ventimiglia.
Per Ingrasciotta e Volanti il movente era la vendetta. Candidato per Forza Italia alle Regionali, Bistolfi era arrivato dietro Scajola. Per la Procura il racconto non ha trovato riscontri, come scrive Paolo Isaia sul “Secolo XIX”.