Con l’arresto in custodia cautelare in carcere di due giovani, i Carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Imperia hanno inferto un duro colpo al bullismo ad Imperia.
le indagini sono scattate a seguito di un furto ed un tentato furto in abitazione, commessi da un giovane, costretto dai due arrestati sotto la minaccia di un arma. in un primo momento C.L. e D.B.D., imperiesi di 26 e 23 anni, sono stati denunciati, ma le indagini sono proseguite per appurare se questo fosse stato un caso isolato o solo un tassello di un più intrecciato puzzle. Per cominciare si e’ scoperto che il ragazzo è stato di fatto sequestrato e costretto a commettere furti a casa di parenti per poi consegnare i soldi ai due aguzzini, i quali gli fornivano inoltre sostanze stupefacenti. Da questo fatto si e’ quindi ricostruito e smantellato un mercato di droga che vedeva coinvolti numerosi giovani anche minorenni, i quali poi sono stati minacciati e talvolta picchiati a scopo intimidatorio.
Più volte le forze dell’ordine sono dovute intervenire in quelli che in un primo momento sembravano semplici liti tra giovani, ma in seguito si possono definire come veri e propri atti di bullismo messi in atto dai due, in concorso con altri, la cui posizione e’ tuttora al vaglio della magistratura imperiese.
Il pubblico ministero titolare dell’indagine, data la gravita’ di tutti gli atti commessi, ha inteso approfondire ogni singolo aspetto della vicenda e nei 3 mesi d’indagine, in stretta collaborazione con i Carabinieri del nucleo operativo di Imperia, ha potuto costruire un quadro probatorio importante, che ha portato alla richiesta di emissione di ordinanza di custodia cautelare in carcere accolta poi dal gip. I militari hanno eseguito gli arresti nelle prime ore del mattino di venerdì 8 settembre e associato i due fermati alla casa circondariale del capoluogo, in attesa di interrogatorio di garanzia da parte del giudice, a seguito del quale è stata confermata la misura restrittiva stante il pericolo di reiterazione dei reati e l’intimidazione dei testimoni. I reati contestati sono dei più gravi e vanno dal sequestro di persona allo spaccio di sostanze stupefacenti, dal furto in abitazione all’estorsione, alla detenzione illecita di armi e munizioni nonché di lesioni personali e percosse.
I Carabinieri con i due arresti effettuati hanno fermato e inferto un duro colpo ad una baby gang che da tempo agiva indisturbata in città.