La siccità e le temperature elevate provocano cambiamenti in mare e nelle reti dei pescatori imperiesi finiscono meno prede, spostatesi per cercare condizioni climatiche migliori. “Ci sono pesci che letteralmente spariscono. Il nasello in cerca di fresco va in acque ben più profonde del solito. Abbiamo preso pesci San Pietro alla profondità di 280 metri” spiega a Maurizio Vezzaro su “La Stampa” Mimmo Cara, proprietario del peschereccio “Freccia Nera”.