Al di là dello spontaneo disagio espresso dai cittadini, per come è stata organizzata e per certe presenze “di punta” registrate la manifestazione contro l’apertura di un centro accoglienza alla Marina ha francamente avuto tutto dell’anteprima di qualche candidatura alle prossime municipali. Ventimiglia è diventata il paradigma del caos di quanto sta avvenendo in Italia per non dire in Europa, per cui se l’opposizione vuole essere credibile dovrebbe organizzare proprio a Ventimiglia una manifestazione nazionale con tanto di “big” della politica, per far sentire la città meno sola ed esporre le proprie proposte in vista di una probabile alternanza di governo all’indomani delle elezioni del prossimo anno.
Per cui, per una volta ha ragione il Sindaco quando dice che il Comune può farci poco. Ma anche la sua credibilità, e non è la prima volta che lo diciamo, dipende dalla sua reale volontà di alzare il tiro della polemica: non il Prefetto, ma i suoi compagni di partito Minniti, Gentiloni e Renzi, e finora non sembra proprio che tale volontà vi sia stata.
Insomma, a quanto pare continua la mancanza di una visione d’insieme e di lungo periodo da parte delle forze politiche tradizionali. E se siamo qui a dirlo è proprio perché per primi e in tempi non sospetti, già in campagna elettorale, denunciavamo il rischio che puntualmente si è verificato e prospettavamo possibili soluzioni da attuarsi necessariamente con l’intervento di Roma.
Carlo Iachino
Consigliere Comunale di PROGETTO VENTIMIGLIA