Era già tutto previsto. Un detenuto italiano della Casa Circondariale di Imperia ha aggredito un ispettore ed un assistente procurando loro delle lesioni anche gravi. L’ispettore ha subito la frattura di un dito.
Non più tardi di due giorni fa un detenuto italiano aveva inscenato una singolare rivolta, ossia si era rifiutato di far rientro in cella, minacciando e inveendo contro tutti.
“La cosa sconcertante – afferma il SAPPe della Liguria – che il detenuto ha preteso di girovagare libero per i reparti detentivi, ed all’invito di far rientro in cella, ha reagito spintonando il personale di servizio, causando all’unico ispettore presente ad Imperia, la frattura di un dito con una prognosi che supera i 30 giorni. Questo episodio – continua il SAPPe – è la conferma di quanto abbiamo sempre detto: nelle carceri liguri c’è riottosità alle regole e la Polizia Penitenziaria è subissata da un particolare clima di violenza, comunque l’episodio non è da sottovalutare in quanto solo il tempestivo intervento dell’ispettore e dell’assistente ha evitato spiacevoli conseguenze, anche del tipo sequestro di persona al fine di tentare un’improbabile fuga, non pensiamo solo ad un gesto dimostrativo fine a se stesso. Voglio ricordare che qualche giorno fa a Marassi è stato rinvenuto un rudimentale coltello. Per questo, quale segreteria sindacale, chiediamo che venga disposta un’indagine interna per capire il livello di sicurezza dell’istituto e un immediato rinforzo della Polizia Penitenziaria ormai ridotta ai minimi termini”.
“Andando avanti di questo passo si mette a rischio la sicurezza degli istituti di Sanremo ed Imperia sottoposti ad un elevato numero di eventi critici. Ma – continua il SAPPe ligure – le aggressioni al poliziotto non possono passare inosservate, per questo trattandosi di sicurezza pubblica alla quale la direzione locale non riesce a sopperire, chiediamo l’interessamento del Prefetto di Imperia”.
“Non più tardi del 12 Luglio, quale Organizzazione sindacale, denunciammo che la Polizia Penitenziaria era particolarmente subissata da eventi critici di una portata violenta, mentre il 18 Luglio manifestammo con un’assemblea pubblica dinanzi l’istituto di Imperia per rendere pubblico il disagio degli istituti liguri e di Imperia. Tutto questo non è servito a trovare delle valide soluzioni anzi forse anche per la troppa libertà concessa ai detenuti, liberi di girare per il carcere, ha determinato l’ennesima aggressione alla Poliziotto di turno”.