A seguito della nuova ordinanza di pulizia delle sponde del fiume Roja a Ventimiglia e a seguito dell’annuncio del sindaco di voler procedere con la chiusura dei buchi del ponte del passaggio a livello e di voler nuovamente tagliare la vegetazione per favorire le operazioni di polizia, si sono svolte una serie di riunioni tra i vari assembramenti di migranti presenti sul fiume per decidere collettivamente come comportarsi.
Tutti gli accampamenti si sono trovati concordi sulla necessità di cambiare luogo: sia per favorire la pulizia del fiume, sia per evitare ulteriori disagi ai ventimigliesi. I 200-250 accampati nei pressi della strada si sono immediatamente spostati, dopo aver eletto un gruppo di 4-5 persone che si impegnerà ad evitare che i nuovi arrivi si accampino nuovamente in punti eccessivamente visibili; i 200-250 che trovavano riparo nei buchi del ponte o al di sotto e nei pressi di esso (su entrambe le sponde del fiume) garantiscono che si sposteranno entro la prossima settimana, per permettere di mettere in sicurezza l’area senza il bisogno dell’intervento delle forze dell’ordine.
Come associazione ci teniamo però a precisare che il tentativo da parte dei migranti di dialogare e di non causare disagio è stato più volte frainteso con una momentanea diminuzione dei flussi migratori, ultimamente anche i gruppi di volontari, non recandosi mai nelle zone più impervie e nascoste, hanno cominciato a sostenere che in strada dimorano solo tra le 200 e le 250 persone ma la realtà è estremamente diversa: tra i 500 e i 700 migranti sono divisi in tanti piccoli gruppi che si impegnano a mantenere pulita la zona in cui dormono e a non bivaccare durante il giorno.
Vogliamo quindi mettere in guardia il sindaco “dall’eccesso di zelo” durante le pulizie, se si dovesse realmente tagliare la vegetazione il solo risultato sarebbe costringere centinaia di persone che avevano trovato una semi-indipendenza a riversarsi nuovamente in strada e a tornare ad appoggiarsi alla Caritas per le necessità di base.
Associazione Alharaz