Week end dedicato all’Arte, quello appena trascorso. Una città come Bordighera, opera d’arte per definizione, madre di bellezze naturali per la sua invidiata posizione, è da sempre meta ambita di artisti, pittori, scultori, architetti, musicisti, studiosi e tutti coloro che amano vivere le emozioni che solo l’espressione artistica può dare. Da quando il magico ‘800 l’ha fatta conoscere nel mondo è diventata il luogo di ispirazione per artisti di grande prestigio ma è stata, e continua ad esserlo, madre prolifica di pittori e scultori dal grande talento. In questa settimana si è inaugurata ai Giardini Monet di via Romana, incantevole giardino, la mostra organizzata dalla prestigiosa e ricercata Accademia Balbo.  Nomi di grande rilievo e opere importanti, quelle presentate. Espongono Marta Acaso, Clarindo Bassani, Stefano Bombardieri, Barbara Bosio, Roberta Botturi, Kim Boulukos, Giustino Caposciutti, Caterina Chiapello, Elia Di Tuccio, Alda Fagnano, Mauro Focardi, Nadia Gianelli, Carlo Introvigne, Carol Invernici, Carlo Maglitto, Silvio Maiano, Laura Maineri, Christine Matteucci, Pina Morlino, Bruno Muran, Antonio Nepita, Chiara Parodi, Corrado Puma, Davide Puma, Eva Raabe-Lindenblatt, Renza Sciutto, Micaela Tornaghi, Judit Torok, Luj Vacchino, Pino Venditti e Leo Wesel. Una sfida importante questa, all’altezza della rinnovata Accademia che finalmente ha una sede in Bordighera, seppur ancora sotto le aspettative e le necessità reali ma, come ha tenuto a precisare il Sindaco Pallanca, un fiore all’occhiello di Bordighera.

La mostra, che rimarrà aperta sino a Domenica 6 Agosto, è visitabile tutti i giorni per quanto riguarda le sculture e dalle ore 18 sino alle 23 vengono esposti le prestigiose tele.

Ma non solo, a Bordighera Alta in Via Dritta22, un artista eclettico e istintivo, Roberto Pallanca, mostra una sua collezione vivace e coloratissima dal forte impatto emotivo. Anche per questa esposizione l’apertura serale rende il Paese Alto di Bordighera una meta di interesse. Apertura ogni sera dalle 21 alle 23 sino al 3 Agosto.

In entrambe le esposizioni è possibile incontrare e dialogare con gli artisti, scoprendo così quale passione e quale tormento ci sia dietro ad ogni opera, dove il pensiero dell’anima viene trasferito sulla tela e dove ogni differente personalità si accomuna in un legame unico: l’emozione. Parlando con Roberto Pallanca mi ha colpito la sua istintività, l’opera creata di getto, spesso fatta, cancellata e rieditata sotto nuova forma, quasi il suo pensiero, più veloce della mano, corra oltre e renda passato ciò che solo un attimo prima era presente. “Sono 15 anni che conservo i miei quadri, prima li facevo e poi li cancellavo” ci racconta. Quando ero piccolo guardavo per ore i muri della mia casa di campagna e cercavo tra i segni lasciati dal tempo, scrostandoli, immagini fantastiche. Lo stesso facevo guardando il pavimento, le piastrelle di granito e anche oggi, quando traccio segni sulle mie tele, mi accorgo dopo aver terminato il quadro che visi, animali fantastici, immagini irreali si mostrano a me come una rivelazione. “I suoi dipinti, attraversati da contorsioni di vivaci colori nascondono segreti e consentono di viaggiare in percorsi tutti da scoprire…” Questo il pensiero di una visitatrice affascinata da quell’esplosione di colore.

Studio, ricerca, tecnica sono invece alla base delle opere esposte ai Giardini Monet, secondo i dettami e le regole dell’Accademia Balbo. “Vogliamo restare al di sopra di un certo livello” mi racconta Pina Morlino, presidentessa dell’Associazione, ” secondo l’insegnamento del nostro maestro (Balbo) il quale, quando eravamo ancora allievi, ci diceva: ‘Non raccontate in giro che siete miei studenti’, a conferma che la strada per diventare artisti degni di tanto livello è un percorso lungo e difficile.

Differenti forme di pensiero, la scuola e l’istintività, un meraviglioso incontro che è in grado di emozionare ogni animo sensibile in un viaggio nell’essenza di questa incantevole città, per l’appunto madre d’arte. Tutto questo tra fioriture continue, carugi illuminati in cui i profumi della ricercata cucina si rincorrono, un mare a volte assopito, a volte potente e ruggente, rende il soggiorno a Bordighera un periodo indimenticabile.

Opere esposte in Via Dritta 22, Roberto Pallanca:

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Opere esposte al Giardino Monet dall’Accademia Balbo: