Foto di repertorio

Nello scorso fine settimana la Finanza di Ventimiglia ha arrestato un uomo spagnolo appena entrato in Italia alla guida di un’automobile nel cui serbatoio, immerso nel gasolio, era occultato un chilo di cocaina.
L’operazione di servizio si è svolta presso il casello autostradale di confine, laddove una pattuglia della Squadra Cinofili stava effettuando i consueti controlli dei mezzi in ingresso Stato: fra le varie autovetture i militari hanno deciso di fermarne una nuova rossa fiammante con targa spagnola, risultata noleggiata il giorno prima dal conducente, ovvero un cittadino spagnolo che affermava di essere diretto in Italia per un breve periodo di vacanza. Tuttavia lo stesso palesava un certo nervosismo, pertanto i finanzieri sospettando che a bordo del veicolo potesse essere trasportata della sostanza stupefacente o qualcos’altro d’illecito, decidevano di proseguire le attività ispettive presso la caserma di Ventimiglia. Ivi giunti gli operanti hanno ispezionato a fondo l’auto scoprendo che la stessa, nonostante fosse di recente immatricolazione, presentava dei segni anomali intorno all’ingresso del serbatoio posto sotto il sedile posteriore: ciò ha quindi indotto le Fiamme Gialle a rimuovere il tappo del serbatoio scoprendo che immersi nel gasolio c’erano tre involucri di cellophane, i quali appena aperti sono risultati tutti contenere della cocaina per un peso complessivo di un chilogrammo.
Per questa ragione il conducente del mezzo è stato arrestato in flagranza del reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti e condotto presso il carcere di Imperia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria immediatamente informata dei fatti.
Infine si rappresenta che la cocaina è stata sequestrata per essere sottoposta alle rituali analisi di laboratorio ed essere poi definitivamente distrutta al termine del procedimento penale che interesserà il responsabile.