Il belga Ignaçe Philips (nella foto) ha vinto la gara più importante di oggi, la 140, nel Concorso internazionale di equitazione al Solaro di Sanremo. Philips ha cavalcato Carala Colesta, cavalla di soli 7 anni. Secondo il perugino Paolo Mencolini, terzo Andrea Bassan, quindi la statunitense Hilli Hymovitz, lo svizzero-italiano Robert Bernasconi, la svedese Mathilda Karlsson, la spagnola Gabriela Mate Leza, l’azzurro Roberto D’Onofrio, la canadese Wyndham St. John, la norvegese Eva Ursin. Quarantaquattro i concorrenti al via.
In 135 ancora una vittoria per lo spagnolo Manuel Pinto che ha preceduto lo spezzino Giovanni Martelli, la svedese Mathilda Karlsson, la svizzera Jane Richards Philips, il francese Jean Paul Casile. In 130 successo dello svizzero-italiano Robert Bernasconi che ha preceduto lo spagnolo Manuel Pinto, il francese Jean Paul Casile, Aurora Bortolazzi, la spagnola Gabriela Mate Leza. In 125 altra vittoria di Robert Bernasconi quindi Michael Rolli (Svizzera), Vanessa Barea, Denise Cavegn (Svizzera), Ramatou Ouedrago (Francia).
Speaker del concorso sono gli esperti Cristian Micheli, pure quotato giornalista, e Carlo Rotunno. Al Solaro si sentono parlare davvero lingue di tutto il mondo. E ci sono in gara cavalieri di tutti i continenti compresa l’Oceania vista la presenza della neozelandese Maddison Thompson.
Il concorso si conclude oggi con nove gare, dalle 8 fin quasi a sera. Quella più prestigiosa (25 mila euro) è il Gran Premio, una 145. Quasi impossibile indicare i favoriti. Perché c’è chi ha ha già chiesto molto ai suoi cavalli, che arrivano stanchi, chi invece li ha risparmiati. E, poi, basta un piccolo, solo errore per mandare in fumo la gara. Forse proprio per questo in certi frangenti l’equitazione è davvero appassionante. Si possono azzardare (ma non si conoscono fino quasi all’ultimo gli iscritti) i nomi dello statunitense Justin Resnik, il belga Ignaçe Philips, gli azzurri Giuseppe D’Onofrio e Roberto Cristofoletti, la norvegese Eva Ursin. Moltissimo, però dipende dai cavalli, dal loro grado di preparazione e dalla loro forma. L’ingresso al campo del Solaro continua ad essere libero mentre, in altre parti del mondo, per assistere a gare di questo tipo, occorre sborsare anche somme notevoli.