Michele Graglia (Panorama)

Il 34enne ultramaratoneta di Arma di Taggia, Michele Graglia, da 7anni a questa parte si è specializzato in imprese estreme attraverso distanze, climi, continenti ed ora ha come supremo obiettivo uno straordinario giro del mondo. Graglia ha esordito come modello di moda, in America, tra Miami e New York. “Non rinnego nulla di quel periodo – dice a “Panorama” – ma piuttosto che sbronzarmi o farmi, preferisco alzarmi alle 5 e infilarmi le scarpette da corsa”. Oggi la sua storia è diventata un libro scritto con Folco Terzani (figlio di Tiziano), documentarista e runner, intitolato: “Ultra. La libertà è oltre i limiti” (Sperling & Kupfer, pagine 228, 18,50 euro). Michele vive a Los Angeles. “Abitare in California è una fortuna: in pochi chilometri, posso correre sul mare, nel deserto, su montagne che arrivano a 3500 metri”.
Tre anni fa ha percorso in 48 ore i 285 km della Milano-Sanremo di ultra-maratona. “Mi sono sentito parte di un’evoluzione. Una gara partita nel 1905 come automobilistica, poi ciclistica e dal 2011 come ultramarathon. Nel finale tutta Arma correva con me, non potevo che mettermi a piangere. Ero fisicamente devastato, ma quella stanchezza mai provata prima ha coinciso con la felicità assoluta” racconta a “Panorama”.