Andrea Pisano

La stagione della Rari Nantes Imperia andrà ricordata, l’allenatore Andrea Pisano ne è consapevole e ha ringraziato personalmente la squadra. Il tecnico ha commentato il campionato, la gara di oggi e la stagione che sarà:” La società ci aveva chiesto di provare ad entrare tra le prime quattro e siamo andati decisamente oltre le aspettative. E se all’inizio potevamo sembrare fortunati, il punteggio finale della stagione regolare (a pari merito con Florentia e +13 sulle terze) ha dimostrato le nostre capacità. I ragazzi sono stati sempre disponibili a trovare soluzioni tra lavoro e studio. Il nostro lavoro va avanti dall’anno scorso: è un trend positivo. L’annata è stata molto buona e penso che i tifosi si siano divertiti perché abbiamo offerto un bello spettacolo”.
La squadra ha accusato un calo mentale all’andata mentre al ritorno si è dovuto confrontare in un ‘catino bollente’ come la Vitale, soffrendo in entrambi i casi un arbitraggio molto permissivo nei confronti di un Arechi aggressiva:” Avessimo vinto la prima, avremmo portato a casa anche la seconda. In gara-1 siamo mancati in un nostro punto di forza: spesso abbiamo incanalato le partite nei primi due tempi e poi abbiamo gestito il punteggio. Non è successo alla Cascione. Non posso accusare i miei di essere stati ‘molli’ anzi troppo determinati, anche quando non ce ne era bisogno. A Salerno era impossibile ripetere i primi due ottimi tempi di sabato. Arechi ha attuato, inoltre, un gioco molto pesante, non solo sui colpi ma soprattutto per le spinte e le mani in faccia. E quando ci siamo conformati a questo gioco, i fischietti non mi hanno mai convinto del tutto. Gli arbitri hanno permesso questo tipo di gioco ma non voglio attaccarmi a queste cose: non do certo la colpa agli arbitri per non aver passato il turno. Prima di tutto, guardo i nostri errori.”

Alla Cascione, zero sconfitte nei tempi regolamentari; fuori, quattro sconfitte nelle trasferte più lunghe. E’ un dato che dice qualcosa? “ Dopo il girone d’andata, avevo detto che il ritorno sarebbe stato un campionato a parte. Infatti, abbiamo affrontato le trasferte più lunghe soffrendo anche le mancanze numeriche: un giocatore squalificato per cinque turni e uno ko per oltre due mesi per incidente. Abbiamo peccato per esserci disuniti, mentalmente, in alcune gare; cosa ad esempio, non vista oggi quando siamo sempre rimasti compatti. I miglioramenti ed i cambiamenti si possono vedere solo col tempo: a me piace ragionare sul lungo periodo e migliorare coi ragazzi.”
Qual è lo spirito per affrontare la stagione 2017-18:” E’ presto. Abbiamo appena finito e, a caldo, non possiamo fare grosse valutazioni. Bisogna ancora conoscere gli abbinamenti tra promosse e retrocesse, vedere i cambiamenti e le mosse di mercato. Ogni stagione è diversa dall’altra ma lo spirito sarà certamente propositivo. Il lavoro è cominciato l’anno scorso: abbiamo messo le basi e porremo nuovi obiettivi.”