Si ferma la corsa dei Giovanissimi dell’Argentina, ai quali non basta il pareggio per 1-1 in terra toscana contro la Cattolica Virtus. E’ infatti la differenza reti, favorevole ai padroni di casa, a rivelarsi determinante. Ma andiamo con ordine: la partita era l’ultima del triangolare interregionale che dava accesso alle finalissime nazionali e, in virtù dei risultati maturati nelle prime due gare, la decisiva per stabilire la squadra che avrebbe passato il turno poiché sia Argentina sia la Cattolica Virtus avevano dalla loro una vittoria contro il Castelvetro, terza squadra del girone.

La partita, come preannunciato, si svela subito ricca di agonismo e di caparbietà, tanto da rimanere bloccata per tutta la parte iniziale. Successivamente, però, succede di tutto: al 44’ una punizione da centrocampo sembrerebbe facile preda di Carcani, portiere di casa, che in uscita perde il pallone; lì in agguato c’è Pellicano che si gira come un rapace d’area di rigore e mette nel sacco. Gli occhi di tutti si rivolgono al signor Bertini, toscano come la Cattolica Virtus, che inizialmente convalida la rete ma, circondato dalle proteste dei padroni di casa, torna successivamente sui suoi passi e alza il braccio rilevando il fallo sul portiere. Gli armesi, che fino a quel momento avevano messo in campo grandi qualità agonistiche e un’ottima organizzazione tattica, sono furiosi e Mister Lupo viene allontanato per proteste. Al 59’ la Cattolica trova il vantaggio: un fallo di Matteo Seriana sulla sinistra costa il rosso (somma di ammonizioni) al bravo centrale ligure e vale una punizione da posizione interessante toscani. Carcani scodella il pallone in area verso il secondo palo, dove Bettoni indirizza di testa la sfera alle spalle di Caccio, che nulla può per evitare il vantaggio dei giallorossi. L’Argentina si trova in svantaggio ed in inferiorità numerica, scontando una punizione troppo severa per quanto visto in campo fino a quel momento. Nelle difficoltà viene fuori il grande gruppo rossonero che, sbilanciato in avanti, trova in pieno recupero Pellicanò in area, il quale si libera di Marconi ma perde l’attimo per calciare; il pallone si impenna e dopo una serie di deviazioni arriva il tocco vincente di Thomas Buccino: è 1-1, ma è troppo tardi e l’Argentina è condannata all’eliminazione per la differenza reti sfavorevole.

Pino Fava, responsabile del settore giovanile, tiene a complimentarsi con i ragazzi: “abbiamo disputato una stagione fatta di cuore, grinta e tanta qualità. Questi ragazzi verranno ricordati per aver strameritato il titolo di campioni regionali e per essere arrivati ad un soffio dalle finalissime nazionali. Dispiace perché una decisione dubbia di un arbitro toscano ha finito per favorire una squadra toscana; quando l’Argentina ha ospitato gli emilliani del Castelvetro la designazione era piemontese. Se questo principio fosse stato rispettato anche in questa occasione, senza nulla togliere ai ragazzi della Cattolica, forse oggi saremmo qui a parlare di un’altra partita e di un altro risultato. Si chiude qui la mia esperienza all’Argentina: ho passato 5 anni intensi, contribuito alla costruzione di uno staff di livello, collaborato con una proprietà importante e ottenuto ottimi risultati. Mi auguro che il futuro possa essere altrettanto roseo”.