“Circa sei mesi fa partiva a Sanremo la raccolta differenziata porta a porta spinta. Oggi, purtroppo, assistiamo alla totale debacle di questo sistema”. Così dichiarano i consiglieri di Fratelli d’Italia-AN Luca Lombardi e Gianni Berrino in merito alla grave situazione che da tempo stanno vivendo i cittadini di Sanremo a seguito della cattiva gestione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti.

“Lungi da noi far polemica e mettere in discussione la necessità di fare la raccolta differenziata; sappiamo bene che si tratta di un obbligo imposto dalla Comunità europea cui nessun Comune può sottrarsi. Anzi i Comuni devono raggiungere precisi obiettivi – la percentuale minima stabilita dalla normativa è il 65% – pena pesanti sanzioni che naturalmente vanno a gravare sulle tasche del cittadino. L’Amministrazione matuziana si era prefissata di arrivare al 45% di differenziata entro la fine del 2016; purtroppo non solo non si è raggiunto quell’obiettivo – il Comune di Sanremo a fine 2016 ha raggiunto solo il 32,94% – ma il sistema di raccolta adottato si è rivelato assolutamente fallimentare.
Sanremo è diventata una discarica a cielo aperto – continuano Lombardi e Berrino – Non c’è strada o via che non sia invasa da montagne di sacchi della spazzatura maleodoranti diventati un’irresistibile attrazione non solo per i roditori ma anche per i gabbiani che banchettano tranquillamente con i rifiuti che fuoriescono dai sacchetti strappati, mettendo la nostra città sempre più a rischio igienico-sanitario tanto che la stessa ASL, anche a seguito dei numerosi esposti dei cittadini, ha inviato una diffida al Comune raccomandando di prendere provvedimenti per migliorare l’organizzazione del sistema e aumentare la frequenza dei ritiri.
Non vogliamo pensare che questa situazione di criticità sia da imputare esclusivamente al comportamento incivile e scorretto dei cittadini ed, anzi, siamo convinti che la maggior parte di loro conferiscono i rifiuti rispettando gli orari e le modalità richieste. Pensiamo, invece, che sia dovuta ad un sistema di raccolta differenziata carente di progettualità e inadeguato ad una città come Sanremo e, soprattutto, mal gestito dall’azienda partecipata Amaie Energia srl, cui il Comune ha affidato in house i servizi di igiene urbana.
E quando si parla di cattiva gestione del servizio facciamo riferimento alle criticità scaturite, in particolare, dalle difficoltà legate ai modi e agli orari di conferimento, certamente troppo poco flessibili e troppo ristretti rispetto alle esigenze dei residenti e, soprattutto, dei tanti turisti proprietari di una seconda casa (a Sanremo se ne contano circa 14.000) o dalle difficoltà legate alle modalità di conferimento. A tal proposito vorremmo far presente che il sistema di raccolta porta a porta si è rivelato inadatto per le realtà condominiali, che spesso non dispongono di spazi idonei per il deposito della quantità di rifiuti che si producono tra una raccolta e l’altra, col risultato che una quantità spropositata di rifiuti viene accumulata davanti al portone o, addirittura, sparpagliata lungo i marciapiedi.
Questa situazione di degrado ambientale, dovuta alla massiccia presenza di rifiuti abbandonati indiscriminatamente è, inoltre, aggravata dalla presenza sempre più numerosa di clochard e di questuanti molesti che bivaccano in ogni spazio della città; senza contare poi gli immigrati clandestini che, privi di regolari contratti di affitto, non conferiscono nella maniera corretta e soprattutto non possono essere controllati, ne sono soggetti al pagamento della TARI e tanto meno passibili di sanzioni. Quegli stessi immigrati clandestini che, cronaca di questi giorni, sempre più spesso si riuniscono in bande violente ed aggressive e che spadroneggiano per la città devastandola e mettendo in serio pericolo l’incolumità del cittadino.
Non è certo una bella cartolina per una città come Sanremo che punta molto sulla sua vocazione turistica e tra poco, con l’arrivo della stagione estiva, sarà invasa da migliaia di turisti che girando per le vie della città certamente non godranno di un gradevole e piacevole spettacolo, anzi.
Ci fa piacere che l’Amministrazione abbia in parte riconosciuto il fallimento di questa operazione ampliando il numero dei punti ecologici e gli orari di conferimento; ma non basta. Oltre a fare una campagna di sensibilizzazione più efficace, occorre potenziare questo sistema con un metodo di raccolta combinato che preveda il porta a porta ma anche il conferimento in isole ecologiche sorvegliate da telecamere o operatori dedicati, una proposta presentata alcuni mesi fa e respinta dalla maggioranza. Solo così – concludono Lombardi e Berrino – potremo restituire ai cittadini di Sanremo, e ai tanti turisti che la visitano, una Città più pulita e più vivibile».

Luca Lombardi
Gianni Berrino