Isolabona|Ieri durante la manifestazione del 25 Aprile per ricordare l’anniversario della Liberazione lo storico Paolo Veziano ha annunciato di aver finalmente scoperto il nome dell’Ufficiale della Gestapo che il 2 Marzo del 1945 mandó al muro 8 Partigiani. Veziano ha ricostruito tramite la documentazione e una testimonianza di un giovane Caporalmaggiore della Wehrmacht la vicenda è la descrizione fisica dell’ufficiale alto biondo e con un occhio di cristallo rispondente al nome di tenente Feller. Veziano trasmetterà la sua documentazione alla Procura Militare di La Spezia.

|Ecco da Straginazifasciste in Italia i loro nomi :

Aimo Domenico (nome di battaglia “Verda”) di Luca, nato a Ventimiglia il 13.06.1927, anni 17, contadino, partigiano, (II Div. “F. Cascione” V brigata) dal 23.06.1944 al 2.03.1945 n° dichiaraz. Integrativa 3196.

Grassi Giulio (nome di battaglia “Grassi”) di Alessandro, nato a Milano il 29.07.1925, anni 19, operaio, partigiano, (II Div. “F. Cascione” V brigata) dal 15.08.1944 al 2.03.1945.

Massa Vito (nome di battaglia “Vito”) di Michele, nato a Ripacandida (Potenza) il 24.12.1923, anni 21, meccanico, partigiano, (II Div. “F. Cascione” V brigata) dal 8.07.1944 al 2.03.1945


Palanca Antonio (nome di battaglia “Pompeo”) di Airole, anni 23, partigiano non riconosciuto

Pastor Attilio (nome di battaglia “Bastone”) di Giacomo, nato a Pigna il 2.12.1927, anni 17, contadino, partigiano, (II Div. “F. Cascione” V brigata) dal 29.06.1944 al 2.03.1945

Sciutto Umberto (nome di battaglia “Saetta”) fu Paolo, nato a Cairo Montenotte (Savona) il 30.06.1924, anni 20, contadino, partigiano, (II Div. “F. Cascione” IV brigata) dall’1.07.1944 al 2.03.1945

Verando Primolino (nome di battaglia “Primolino”) di Giuseppe, nato a Pigna il 16.11.1924, anni 20, calzolaio, partigiano, (II Div. “F. Cascione” V brigata) dal 24.03.1944 al 2.03.1945 

Vivaldi Benedetto (nome di battaglia “Candido”) di Giobatta, nato a Ripacandida (Potenza) il 24.12.1923, anni 21, meccanico, partigiano, (II Div. “F. Cascione” V brigata) dal 8.07.1944 al 2.03.1945

La Vicenda: Dopo il terribile inverno del 1944/45 i partigiani, che erano scesi dalle montagne per trovare rifugio nei paesi viste le avverse condizioni meteorologiche, erano “sbandati” e stavano riorganizzandosi così come i nemici. Alcuni partigiani furono catturati e il 2 marzo 8 di loro furono fucilati dopo pesanti torture a Isolabona.

La Lapide che ricorda i Partigiani fucilati a Isolabona