Un menù intensissimo per l’alpinista imperiese, crissolese di adozione, Stefano Sciandra in vista della stagione 2017. L’evento centrale sarà costituito dalla celebrazione del decennale della scalata al primo 4000 (14-16 luglio), inizio di un percorso che ha portato Sciandra a conquistare, il 22 agosto 2013, l’accesso al prestigioso Club 4000 riservato agli alpinisti che abbiano scalato almeno 30 degli 82 4000 delle Alpi ufficialmente riconosciuti dall’UIAA, l’Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche).

«Ho scelto di celebrare questo decennale, importantissimo al Rifugio Pian della Regina-Baita della Polenta degli amici Roberta e Gabriele Genre sopra Crissolo, ai piedi del Monviso – dice Sciandra – dove da oltre 4 anni vivo alternativamente a Imperia dalla quale mi sono progressivamente staccato anche a seguito delle ben note vicende personali che mi hanno addirittura portato a licenziarmi, dopo 30 anni, dal mio lavoro presso il locale Comune a tre anni di distanza dalle dimissioni di Responsabile dell’Ufficio Stampa. Crissolo è da sempre un luogo importante per me. Il Monviso fu la prima grande montagna che vidi da bambino alla fine degli anni 60 inizio 70, al pari della Valtournenche, ai piedi del Cervino, che frequento ininterrottamente dal 1975. L’occasione sarà propizia per presentare in anteprima assoluta la mia nuova proposta. “I miei primi 40 4000…Il Sogno continua” realizzato assieme alla mia preziosa collaboratrice Paola Frugone e seguito di un Sogno Chiamato 4000 presentato dal 2014 a Crissolo, Pian della Regina, Valtournenche, a Villa Faravelli a Imperia e al Salone del Libro a Frabosa Sottana.

Molto probabilmente questa nuova proposta sarà presentata anche a Valtournenche nel mese di agosto. A completare il “pacchetto” dal 14 al 16 luglio anche il trekking “Gli anelli del Re”, allestito con gli amici Lorenzo Gariano e Alessio Tondo, un trekking in amicizia su sette vette attorno al Monviso con salita a due 3000». Non meno importante è il programma di ascensioni per migliorare lo score di salite nel Club 4000.
«Come recita il titolo della mia nuova proposta attualmente ho scalato 40 4000 – dice ancora Sciandra – ne manca uno per compiere il giro di boa, obiettivo primario, che spero di centrare già a giugno prima della presentazione a Pian della Regina. Con Marco Barmasse, recente ospite a Kilimangiaro assieme al figlio Hervé (presenza costante nel programma del palinsesto di RAI 3 condotto da Camilla Raznovic, n.d.r.) stiamo valutando le ascensioni all’Aiguille de Bionnassay (4052 m), nel massiccio del Monte Bianco e al Dom de Mischabel (4545 m), nel Vallese, più alta vetta Svizzera e 4000 che con 3115 m è la montagna che presenta il più alto dislivello, più di tutto l’arco alpino, un 4000 che effettua una selezione fisica naturale.

Tra gli obiettivi anche il Mont Maudit (4468 m), ancora nel massiccio del Bianco, mentre il grande sogno resta il Cervino (4478 m), ma per quest’ultimo, dovrò valutare le condizioni fisiche. Nel gennaio scorso sono rimasto vittima di un grave incidente con interessamento delle fasce muscolari, per cui quest’anno potrei optare per salite più “nevose” e con meno arrampicata. Come nel 2016 – conclude Sciandra – sarò presente il 22 e 23 luglio al Salone del Libro a Frabosa Sottana assieme a Lorenzo Gariano, l’alpinista italo/inglese di Poggi di Imperia, uno dei pochissimi italiani ad aver scalato le 7SUMMI7S, ovvero le sette cime più alte di tutti i Continenti, Everest compreso, che sarà l’ospite principale della Rassegna».