Come in quasi tutte le chiese del ponente ligure, anche in quelle della Diocesi di Ventimiglia – San Remo, oggi si celebra, al termine della messa vespertina del Giovedì santo, la Messa nella Cena del Signore, in Coena Domini, e nell’altare della reposizione viene riposta e conservata l’Eucaristia.
La liturgia cattolica prevede che l’altare della reposizione non coincida con l’altare dove si celebra l’Eucaristia.
È inoltre tradizione che nelle chiese l’altare della reposizione sia addobbato in modo solenne, con composizioni floreali o altri simboli, in omaggio all’Eucaristia, che viene conservata in un’urna, detta repositorio, per poter permettere la Comunione nel giorno seguente, il Venerdì santo, ai fedeli che partecipano all’Azione liturgica della Passione del Signore; infatti il Venerdì santo non si offre il Sacrificio della Messa, e dunque non si consacra l’Eucaristia.
Inoltre la reposizione dell’Eucaristia si compie per invitare i fedeli all’adorazione nella sera del Giovedì santo e nella notte tra Giovedì e Venerdì santo, in ricordo dell’istituzione del sacramento dell’Eucaristia e nella meditazione sopra i misteri della Passione di Cristo, soprattutto sopra quello dell’agonia nel Getsemani.
Questo succede anche nella piccola chiesetta sul mare ad Arma di Taggia, quella dedicata a San Giuseppe, dove grazie alla Cumpagnia Armasca, che si occupa di conservare il monumento, ed al Gruppo Infioratori del Comune, è stato allestito il Sepolcro, come secondo la tradizione e nel linguaggio popolare vengono comunemente chiamati gli altari della reposizione. L’altare della reposizione rimane allestito fino al pomeriggio del Venerdì santo, quando, durante la celebrazione della Passione del Signore, l’Eucaristia viene distribuita ai fedeli.