Carlo Conti, arrestato nell’ottobre 2012 con l’accusa di truffa ai danni dello Stato e falso ideologico nel quadro dell’indagine sull’affidamento della costruzione del porto di Imperia a Francesco Bellavista Caltagirone, non si accontenta dell’assoluzione nei due processi di Torino.
Come scrive Fabio Pin sul “Secolo XIX” depositerà istanza di risarcimento per ingiusta detenzione: 80 giorni di carcere e un centinaio ai domiciliari.
Quantificherà danni economici, biologici e di immagine. “Se non valuterò congrua la decisione del giudice, mi appellerò a Strasburgo” dice Conti.