Oliviero Troia, 22enne ciclista di Bordighera, al primo anno da professionista e al debutto in una grande classica come il Giro delle Fiandre (giunto alla 101a edizione), ha saputo subito mettersi in gran luce, essendo uno dei protagonisti di una lunghissima fuga durata ben 180 chilometri.
Troia (che gareggia per la UAE Emirates) era fuggito assieme a Mark McNally (Wanty Gobert), Julien Duval (AG2R La Mondiale), Stef Van Zummeren (Veranda’s Willems Crelan), Michael Goolaerts (Veranda’s Willems Crelan), Julien Morice (Direct Energie), Edward Planckaert (Sport Vlaanderen-Baloise) e André Looij (Roompot). Il gruppo in fuga è stato ripreso sul Muro di Grammont, uno strapo simbolo del Fiandre.
Il 34enne Philippe Gilbert ha poi vinto il Fiandre dopo una fuga solitaria di 55 km. Secondo Greg Van Avermaet, uno dei grandi favoriti insieme a Sagan. Ma quest’ultimo è caduto a 15 km dal traguardo trascinando a terra anche Van Avermaet.

Oliviero Troia, 22enne ciclista di Borghetto San Nicolò, frazione di Bordighera, alla prima stagione da professionista con il suo nuovo team (Uae Abu Dhabi) aveva subito conquistato un prestigioso secondo posto nella sesta tappa della “Vuelta San Juan” a Pocito in Argentina. Troia, dopo aver iniziato a gareggiare a 9 anni ed essere stato tesserato per la Ciclistica Bordighera, è passato alla Gb Junior di Milano e per 4 anni al Team Colpack.
Oliviero, che fa parte di un team inserito nel campionato “Uci Pro Tour”, da dilettante nel 2013 e nel 2014 è giunto secondo ai Campionati Italiani su pista, mentre nel 2016 ha vinto la tappa della XLIV Bidasoa Itzulia – Vuelta al Bidasoa. Nel 2016 ai mondiali di ciclismo nella categoria Under 23, che si sono tenuti negli Stati Uniti a Richmond. Troia è giunto 52° dando un importante contribuito alla conquista della medaglia d’argento del suo compagno di nazionale, Simone Consonni. Infine, ha preso parte anche agli Europei a Tartu in Estonia, tirando la volata da Davide Martinelli che ha poi vinto il bronzo.