Il ristorante “Ulisse” di Coldirodi ha fatto da cornice al convivio del mese di marzo del Panathlon Club Imperia – Sanremo.
Tema della serata “Insieme per lo sport” con la partecipazione dell’associazione polisportiva Integrabili di Sanremo rappresentata dal presidente Alessandra Mamino, i responsabili per la disciplina handbike Mirko Soleri, per l’attività subacquea Marco Orengo e gli atleti:
Paolo Francione (1° Classificato al Campionato Europeo Handbike cat. MH3 Under 23; che nel Giro d’Italia del 2015 si è laureato Miglio Giovane Under 28 ed ha conquistato il 2° posto nella Classifica della Maglia Rosa Cat. MH3),
Giorgia Amodeo (1.ma Classificata al Campionato Assoluto invernale specialità 50 Mt. Stile Libero Classe S02.
2° Classificata al Campionato Italiano Assoluto Invernale Specialità 50 dorso Classe S02
3° Classificata al Campionato Italiano di Nuoto Invernale in vasca corta nelle Specialità 50 Mt. Stile Libero e 50 Mt. Dorso Classe S14
2.da Classificata ai Campionati Italiani Assoluti Estivi nelle Specialità dei 50 Mt. Stile Libero e 50 Mt. dorso Classe S14).

Dopo l’introduzione del presidente del Panathlon Club Imperia-Sanremo Angelo Masin, ha preso la parola la presidente Mamino che ha illustrato ai soci panathleti la funzione dello sport quale strumento di integrazione e di reinserimento per quei giovani che, seppur diversamente abili, hanno conservato integra la voglia di affermazione, di competere, di vincere sulla sorte.
Ed allora come non ricordare il sorriso di Bebe Vio medaglia d’oro alle Paraolimpiadi di Rio 2016 che nonostante sia stata colpita in giovane età da una malattia che la costringe a viaggiare e gareggiare con le protesi ad entrambi gli arti in una intervista abbia dichiarato: “Io amo le mie protesi, rappresentano quello che sono: 50 e 50 mezza donna e mezzo robot. E amo le cicatrici sono la mia normalità.”
La presidente si è poi soffermata sull’attività della società, nata a Sanremo nel 2009 che opera con ottimi risultati in varie discipline come atletica, vela, sci, handbike, subacquea, nuoto, ginnastica ed equitazione favorendo lo sviluppo e la conoscenza dello sport tra i giovani diversamente abili, permettendo loro una maggiore integrazione nel mondo sportivo.
L’attività dell’associazione, non ha a cuore solamente le disabilità motorie, ma si prende cura anche di ragazzi che presentano patologie intellettive, come autismo e iperattività, stimolandoli nella ricerca della disciplina che meglio si adatta alle loro possibilità, migliorandone così anche i parametri di vita.
Una serata davvero particolare dove le parole di Nelson Mandela ai Laureus World Sports Awards, nel 2000 a Monaco sono ancora oggi più che mai attuali: “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni. Ha il potere di ricongiungere le persone come poche altre cose. Ha il potere di risvegliare la speranza dove prima c’era solo disperazione”.