Volevo portarvi a conoscenza di una situazione a mio parere un po’ paradossale.
Il 6 febbraio la mia compagna si reca con la sua vettura in Via Lamarmora, per acquistare presso un negozio di articoli da giardinaggio e campagna, dei sacchi di mangime, del peso di 25 kg, per le galline e lascia la macchina sullo spazio dedicato al carico e scarico, nelle vicinanze del negozio, dove è prevista una sosta limite di 15 minuti per consentire le operazioni del caso.
Dopo un mese e mezzo arriva un verbale dei vigili di 55 € per aver lasciato la macchina nel suddetto spazio.
Sono andato personalmente al comando dei vigili per pagare la sanzione e per far presente che la macchina si trovava in quello spazio, dovendo effettuare operazioni di carico di materiale pesante.
Il vigile addetto alla riscossione, dopo aver consultato il loro sito, mi dice che i colleghi sono passati e hanno fatto due foto a distanza di 4 minuti, precisamente alle 17.53 e alle 17.57 del 06 febbraio.
Faccio notare che se c’è una tolleranza di 15 minuti le foto non dovrebbero essere scattate a 4 minuti una dall’altra, ma come minimo a 16 minuti.
Classica la risposta: “Io non posso farci niente, rivolgetevi al prefetto o al giudice di pace”, con tutte le spese ne derivano, e che avrebbe dovuto conservare lo scontrino di acquisto della merce per dimostrare che era lì, come se fosse normale che uno debba sempre aspettarsi un verbale dei vigili.
A mio giudizio questo è un atto di prepotenza per prelevare soldi dalle tasche dei cittadini, soldi che almeno servissero per darci una caserma della polizia locale tenuta in modo decoroso, anziché sembrare un rifugio per immigrati.
Distinti saluti
Massimo Caldarelli