La notte tra Sabato 25 Marzo e Domenica 26 torna in vigore, anche per questo 2017, l’ora legale, così come avviene da anni in tutta la Comunità Europea e non solo.

Questo vuole dire che alle ore 2.00 del mattino di Domenica dovremo (dovremmo) portare le lancette dell’orologio avanti di un’ora o, come probabilmente accadrà per quasi tutti, farlo il giorno seguente se non la sera prima di andare a dormire. Non tutti i paesi del mondo hanno adottato questa convenzione mentre per alcuni l’ora legale è stata introdotta e resa definitiva.

Ma quali sono le ragioni per cui ci viene “rubata” questa ora di sonno per poi restituircela a Ottobre quando le lancette saranno spostate un’ora indietro?

Diciamo che la prima teoria dell’ora legale risale addirittura al Settecento. Benjamin Franklin (l’inventore del parafulmine) capì che facendo adattare l’orario ai cambiamenti della luce, durante l’estate si sarebbe risparmiato molto, in energia destinata all’illuminazione.

In Italia la prima volta che venne utilizzata risale al lontano 1916 ma è nel 1996 che l’Unione Europea e in Svizzera viene applicato lo stesso calendario di inserimento che vede l’ultima domenica di Marzo (questo dal 2001) come momento opportuno per il cambio ora, per poi tornare indietro l’ultima di Ottobre.

La scelta di questo provvedimento è legato al risparmio energetico, che viene valutato nell’ordine di 650 milioni di Kilowatt/ora, pari a ben 100 milioni di euro!

Questo perché rimanendo inalterati gli orari delle attività produttive, si utilizza al meglio l’illuminazione solare e di conseguenza si riduce il tempo dell’illuminazione artificiale nelle industrie.

In pratica se tra le 18.00 e le 20.00 si pensa che la maggior parte dei luoghi di lavoro si ferma, avendo l’orologio avanti di un’ora si sfrutta meglio la luce del giorno. Per semplificare ancor più, alle 20 dell’ora legale, il sole è ancora quello delle 19 dell’ora normale.

La mattina invece il sole sorge molto presto e quindi iniziare un’ora prima (attorno alle 7.00/9.00), non cambia nulla.

Cosa ne pensano gli italiani? Per metà sono favorevoli, gli altri contrari. Ma per molti l’idea è di applicarla e lasciarla tutto l’anno.

Quindi sopportiamo questo disagio che svanirà nel giro di un giorno o due e godiamoci il sole, ricordandoci che dal 21 Marzo, inesorabilmente, le giornate sono ricominciate ad accorciarsi.