Lorenzo Cortelli

In occasione della Giornata internazionale della donna è stato consegnato un mazzo di mimosa alle donne che compongono il Consiglio Comunale di Isolabona: Marika Gavazza, Maria Grazia Sferrazza, Samanta Grazia Ieropoli e Roberta Sala ed alle dipendenti del Comune Lucia Romano e Lucia Accomasso.
L’iniziativa è del Presidente del Consiglio Comunale, nonchè assessore Lorenzo Cortelli che afferma: “In occasione di una giornata come questa è doveroso sviluppare riflessioni sulla condizione della donna nel mondo. A tal proposito ritengo sia un’iniziativa importante quella intrapresa dall’Amministrazione Regionale che intende bandire negli ospedali, nelle strutture sanitarie e negli uffici pubblici regionali il peggior simbolo della sottomissione della donna: il burqa o velo integrale. Un’azione concreta a tutela della dignità, della libertà e indipendenza di tutte le donne.”

Continua Cortelli: “Se dovessi scegliere un simbolo di eroismo che meglio rappresenti questa giornata non avrei dubbi nell’indicare le donne combattenti curde, l’avamposto del Bene nel cuore dell’inferno, a Kobane, dove il domani è un privilegio. Sono madri che difendono i loro figli mitra in mano, mentre l’Europa imbelle le lascia quasi sole a pochi chilometri da dove si insegna la gioia del martirio. Fiere, non celano il volto dietro un cencio ma lo mostrano alle bestie dell’Isis e glielo urlano con i proiettili che non le avranno mai. Il mio otto marzo sono loro, donne che senza malizia, senza quote rosa divorano il divario, con il coraggio e la forza che è donna, perchè gli uomini non sono i nemici, i loro uomini sono da difendere fino alla fine”.

Molto apprezzato inoltre l’intervento del Dottor Simone Carlini, capogruppo di maggioranza in Consiglio Comunale a Isolabona, cardiologo e responsabile del Punto di Primo Intervento dell’ospedale Saint Charles di Bordighera, il quale ha relazionato in merito al Protocollo Regionale di intesa per la prevenzione e il contrasto della violenza nei confronti delle donne, dei minori e delle fasce deboli, approvato dal Consiglio Regionale della Liguria lo scorso 20 Dicembre.
“Questo provvedimento, che muove da un Protocollo della Questura di Genova dell’Aprile 2015 ha esteso la sua applicazione a tutte le strutture sanitarie del territorio regionale” – afferma Carlini che prosegue: “È prevista la creazione di percorsi dedicati che garantiscano l’anonimato e la presa in carico immediata del problema sanitario, psicologico e legale”.