E’ partito questa mattina il progetto della Regione Liguria “MAREGOT”, dedicato al tema dell’erosione costiera e finanziato dal Programma Europeo transfrontaliero Marittimo.
Cinque milioni di euro in totale, di cui oltre 1,2 milioni per la Liguria che saranno utilizzati per pianificare interventi che riducano l’impatto dell’erosione sulle attività economiche come il turismo.
E’ stato presentato dall’assessore regionale all’Ambiente e Difesa del Suolo, Giacomo Giampedrone nel corso del convegno in Regione che ha riunito anche i partner del progetto: oltre alla Liguria con il Parco delle Cinque Terre e l’Università di Genova, anche la Regione Toscana, la Regione Sardegna, la Corsica e la Regione transfrontaliera PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra).
Tre anni di lavoro, a partire da oggi, e fino al 2020, per mettere in campo interventi e iniziative contro l’azione erosiva del mare e i cambiamenti climatici.
“Si tratta di un progetto ambizioso in cui il dipartimento Ambiente della Regione Liguria ha investito e ottenuto molto – sottolinea l’assessore Giampedrone – Un progetto che permetterà alla Regione di limitare gli effetti del cambiamento climatico e di progettare soluzioni sostenibili e durature per salvaguardare l’economia. Quelle ottenute sono risorse importanti per il territorio ligure chiamato a rispondere alle esigenze che l’erosione costiera ci impone, a scapito soprattutto della provincia della Spezia e di quel territorio fragile e bellissimo che è il Parco delle Cinque Terre, una delle zone della Liguria che ha più necessità di interventi”.
“Il mare infatti – ha continuato Giampedrone – pur essendo una grande risorsa, necessità di azioni e di conoscenze tecnologiche di avanguardia per fare in modo che possa convivere con il territorio”.
Le attività di MAREGOT sono indirizzate alla stesura di un Piano di intervento costiero per un’area pilota che fornirà gli indirizzi per uno sviluppo duraturo del territorio in un’ottica di gestione integrata della zona costiera.
“Lavoreremo – conclude Giampedrone – con le amministrazioni comunali per cercare soluzioni condivise e mettere a disposizione le competenze tecniche in tema di erosione, tema fondamentale per la nostra regione”.
Negli ultimi cinque anni il mare si è mangiato porzioni sempre più consistenti di territorio in Liguria, con grave danno per le coste che rischiano di ridursi considerevolmente sotto l’effetto dell’erosione costiera. Sui 110 km di spiagge, attraverso il confronto tra le fotografie aeree del 2003 e del 2013, sono stati individuati i tratti di spiaggia in erosione e calcolate le superfici di spiaggia perse.
Un fenomeno che in Liguria interessa il 33% delle spiagge per circa 18 km e coinvolge un’ampia fetta di popolazione, visto che l’80% degli abitanti liguri e delle attività economiche sono collocati sulla fascia costiera.
Un territorio fragile quello ligure che rischia di ridursi drasticamente, sotto i colpi dell’erosione marina, in grado di pregiudicare un patrimonio di bellezza unico e mettere a rischio anche le attività economiche, la maggior parte delle quali sono collocate sulla fascia costiera.